sabato 22 novembre 2014

caffè culturale nella Medina di Tunisi

si trova nel cuore della medina, nella via principale del souq, il mercato fatto di negozietti e botteghe antiche.
un angolo tranquillo nel caos del mercanteggiare quotidiano e dal vociferare arabo in un locale di architettura
tradizionale, un ambiente curato e accogliente.
ci si può fermare per un frullato, un te alla menta o un caffè, o meglio per gustare cibo locale come da tradizione.
io ho preso un frullato di banana, in un giorno caldissimo di agosto.
ma chi ci ha pranzato giura che la qualità e buona e non stento a crederlo.
il soffitto è in travi di legno dipinte di blu. I muri sono bianchi e spessi con belle finestre sulla via principale che porta alla moschea zitouna. Lampadari artigianali e antiche porte in legno abbelliscono le stanze.
la sosta è meritata :)

Bambini e matrimoni tunisini

sono stata invitata ad un matrimonio tunisino!
da subito sono stata contenta, mi sono sentita onorata e privilegiata.
avevo assistito per qualche minuto ad un matrimonio a tamerza, estremo sud tunisino al confine con Algeria. Ma ero molto curiosa di vedere nella capitale come poteva essere un matrimonio tradizionale tunisino.
curiosità, almeno in parte, soddisfatta.
vi racconto la mia esperienza, ovviamente ogni matrimonio può essere diverso, a seconda della città, della classe sociale e della tradizione della famiglia.
a sud davvero i matrimoni durano sette giorni!
qui a Tunisi la maggior parte delle persone festeggia per due giorni, mi dicono.
io ho partecipato solo al primo giorno questa volta.
il primo giorno il marito futuro invita i parenti e gli amici a casa sua. La mancia viene data in questa occasione all'uomo.
la donna fa anche lei una festa a casa sua con parenti ed amiche.
le donne parenti dello sposo si recano presto a casa per dare una mano.
i figli e le figlie piccoli stanno insieme a giocare, i grandi preparano la casa per accogliere gli ospiti la sera.
io sono entrata presto con le donne e sono restata con i bambini. Stupendi, aperti, curiosi, puri, vivaci, giocherelloni, colorati.
da straniera desto curiosità e tanta simpatia.
balliamo insieme musica tunisina, indiana e italiana, la classica Laura Pausini!
piccoli giochi insieme, tante domande che non comprendo visto che so poche parole in tunisino, ma la lingua dei bambini si sa è universale e stare insieme è divertente.
si comunica ugualmente, ognuno nella propria lingua. Tanto a giocare ci si diverte insieme comunque.
per pranzo le donne hanno preparato insalata di pomodori, cetrioli, cipolla. Cous cous di verdure e te alla menta. Per noi, perché amici ed invitati devono ancora arrivare.
a turno bambini e bambine si lavano i capelli e si pettinano bene.
nel frattempo si divertono a fare foto con me, con il mio telefono che subito imparano ad usare.
sulle mani si fanno i classici tatuaggi con l'henne, sul palmo della mano come da tradizione e sotto le piante dei piedi.
ci si disegna tatuaggi provvisori anche con harkous, un liquido nero tradizionale, ricetta antica per decorarsi. Non penetra nella cute come l'henne e viene completamente via se si lava bene. Altrimenti resta una settimana.
mi sembra che i bambini si divertano con i preparativi e per loro è una festa.
gli ospiti arrivano all'ora di cena o poco prima.
un piccolo staff si occupa della preparazione del cibo, una sorta di catering spartano con tanto di "uomo che prepara i piatti di cous cous" , uno ha una frittata che taglia a cubetti detta tajine che contiene uova, patate, tonno, prezzemolo.
tavoli e sedie in plastica vengono affittati per l'occasione e al momento giusto il pranzo è servito, con tanto di bibite.
solo se il matrimonio è di sposi musulmani praticanti e ligi non si trova birra ma solo bibite. Altrimenti alcol ce n'è.
dopo cena tutti sfoggiano i loro abiti migliori e si scatenano nelle danze per la casa.
donne coperte o no, tutte comunque ben truccate e colorate con abiti luccicanti e vistosi.
si resta così a chiacchierare e ballare, molti restano anche a dormire per la notte.







chott el Jerid, il lago salato Tunisino

chott el jerid, lago salato tunisino





I gatti tunisini


Eccoci qui, due femmine alle prese con un selfie.
Lei è minù, la gattina che ho portato a casa e tolto dalla strada.
qui purtroppo, come notano spesso i turisti italiani, non c'è ancora molta cura per gli animali, manca in questo campo la cultura di base.
non hanno spesso animali domestici, se non nei quartieri borghesi.
tantissimi gatti vivono per la strada. Trovano cibo spesso vicino ai ristoranti, alle piccole macellerie, ai fast food o fuori dalle case.
spesso stanno nel cortile delle scuole e non sono facili da prendere, essendo selvatici.
non è stato facile prendere questa gattina, miagolava come una matta quando l'ho messa nella scatola di cartone per portarla a casa.
ma ha capito presto che le offrivo cibo, riparo e coccole. E ha apprezzato.
ha anche imparato presto a fare i bisogni nella sabbia. Forse perché piccola.
era piena di pulci ma alla farmacia ho trovato l'antipulci e l'ho presto liberata da questo fastidio.
ha ancora l'energia, la vivacità, la giocosita' e la tenerezza tipica dei cuccioli. Credo abbia due mesi e mezzo.
i tunisini saranno contenti a non vedermi piú nell'impresa di acciuffare i gattini per strada.
il primo, furbamente, quando sono riuscita finalmente a prenderlo, si è finto morto. Mi sono spaventata e dispiaciuta. Dopo averlo lasciato giù è scappato sotto i miei occhi increduli.
lei però l'ho portata fino a casa e si è molto affezionata a me, anche se i piedi non ha smesso di mordermeli !

street fruit !

non so se lo sapete o meno, ma sono una mangia frutta.
il bello è che qui mi trovo in un paese mite, ovviamente frutta e verdura non mancano.
fortunatamente sono anche non trattate, hanno spesso l'aspetto sbiadito e le forme irregolari. Quasi un Po strano per chi ha fatto l'abitudine di vedere ortaggi e frutti perfetti, fatti quasi con lo stampino.
qui la frutta viene spesso venduta dagli ambulanti, i fichi d'india ad esempio si trovano spesso sui piccoli carretti in legno dei venditori che li aprono per farli mangiare. La Tunisia ne è piacevolmente piena.
anche le mele glassate ma quelle non le ho provate, preferisco i frutti al naturale.
nei caffè solitamente non si possono vendere alcolici, nel menu i " cocktails" sono in realtà frullati di frutta e acqua. Ed è normale berne uno. In Italia ogni volta facevo la figura della bacchettona, qui per fortuna sono cool con il mio frullato e non devo nemmeno passare ore a spiegare di non mettere latte. Curioso.
in estate la frutta la congelano e i frullati restano freschi e corposi, davvero un'ottima idea.
un posticino fa anche frullati di frutta e avocado, per tre dinari, saziante e ottimo pasto fresco e naturale. Direi che meglio di così......
anche le mandorle messe in acqua, quindi reidratate, vengono vendute in carta arrotolata a forma di cono da ragazzi per la strada.
su certe cose sono avanti, poi be su altre per noi no, ma c'è sempre da apprezzare il buono !








Lezioni di scrittura araba


A volte una piccola maestra può con la sua dolcezza essere la miglior insegnante anche di una lingua così impegnativa da imparare..
Visti i miei progressi dico che con piacere provo ad imparare la scrittura araba con lei.
La passione e l'amore funzionano sempre.
magari poi mi iscrivero anche alla famosa bourghiba school di Tunisi.
nel frattempo mi faccio un'idea delle lettere e delle regole di scrittura.
tra un'insalata e l'altra, tra una pitturata di unghie e un Po di musica, sia chiaro. ;)

Colazioni ricche



fichi che scoppiano di dolcezza, moribi e maturi datteri, aromatica uva gialla

la perfezione di una mattina dorata di sole

il mattino ha l'oro in bocca, e anche la dolcezza naturale della frutta locale maturata al sole







 Pancakes

Una banana matura
due bicchieri di farina
un cucchiaio di zucchero / sciroppo di agave
acqua o latte vegetale
una bustina di lievito

impasto tutto, lascio a riposo venti minuti e faccio cuocere in padella qualche minuto per lato.









sabato 15 novembre 2014

scende la pioggia


Ecco che a novembre inizio a intravedere una leggera e breve pioggerella per la città.
I tunisini non usano ombrelli e camminano per le strade come se nulla fosse,
Amano la pioggia, perchè la vedono di rado e dura poco.
Rinfresca, pulisce, cambia il paesaggio.
Io osservo dal finestrino il solito mondo, con un volto nuovo punteggiato da piccole gocciolone di pioggia.

le sere di agosto.. a Tunisi

Metti che ti trovi a Tunisi e che non hai voglia di lusso e discoteche.
Metti che vorresti stare tra la gente, i bicchieri, le strade, le sedie, le luci, i caffè..
profumo del fumo leggero delle chiche e del caffè aromatico..
Metti che vorresti solo sederti in pace, come un viaggiatore, e non vorresti sentirti turista.
Metti che vorresti sentirti parte della città.

Nelle calde sere d'agosto a Tunisi, la piccola Sidi Bou Said , resta la mia meta preferita.. qui posso sedermi sulla scalinata del caffe des Nattes a bere un caffè turco con acqua di fiori di arancio... così dolce e profumato... rilassante....non sarà un caso che i fiori di arancio combattono l'ipertensione e vengono messi nel caffè.
Casette bianche, belle decorazioni blu di legno, inferiate in ferro battuto, balconcini tipicamente arabi, terrazze, bouganville, ceramiche, frullati, piadine..
Alla fine della salita a piedi ritrovo la folla colorate, rilassante, variegata e internazionale di Sidi.
Dopo due passi, mi siedo sulla scalinata del caffè des Nattes.
E' bello avere un posto in cui sentirsi un pò a casa, un pò al riparo.
Resto a godere delle luci, delle persone che affollano le piccole vie... sedie nella piazzetta, tra caffè e piccoli negozi... ragazze tunisine bellissime, turisti, gente di varie zone del mondo..
Le donne sono sapientemente truccate, affascinanti nelle loro arabe note.
Famiglie passeggiano con bambini vivaci e spontanei, ma sempre educati.
Alcuni libici, scappati dalla guerra, si godono la serenità piacevole di questa piazzetta.
Con gli stranieri è sempre facile scambiare qualche chiacchiera.
Tanti tunisini che ora vivono in francia tornano qui per le vacanze estive a popolare i caffè. Li distinguo dagli abiti, dalle pettinature e dal baccano.
Tutto qui è vivace nella giusta misura e il mio tè alla menta con pinoli, sempre un piacere.




Harkous, tatuaggi che cambiano senza lasciar traccia
























Mi piacciono molto i tatuaggi e le decorazioni che si possono creare sul proprio corpo.
Sono espressione di arte, di un ricordo, di uno stato d'animo, di un luogo..o semplicemente sono disegni stupendi...
in ogni area del mondo la popolazione ha sempre avuto l'antica tradizione di lasciare una traccia sulla propria pelle, in stili molto differenti.
Quello che mi ha sempre spinto a non farne è che sono permanenti.
Mi piace cambiare e un tatoo per sempre so che mi avrebbe stufato.
Al tempo stesso però adoro le decorazioni anche sulla pelle.
Qui in Tunisia ho scoperto l'harkous, i tatuaggi che durano solo qualche giorno.
Di colore nero, ha origini antiche e viene utilizzato già dai tempi di Cartagine qui.
nelle zone berbere del deserto le decorazioni sono antichi simboli delle tribù e hanno uno stile particolare.
Il bello è che a differenza dell'hennè non sbiadisce, perché si crea una crosticina nera sulla pelle e basta lavare la parte interessata per cancellare tutto, senza aloni che restano a dare fastidio.
Liberi di dipingersi mani, piedi, braccia..
Liberi anche di cambiare, quando più ci piace.
ecco che allora mi sbizzarrisco spesso da sola o con le bambine del quartiere in disegni !
Quanto mi piace, non c'è nulla di meglio che lasciare spazio alla fantasia !
Le bambine qui spesso ci giocano e si dipingono in compagnia, prima di andare a scuola in fondo basta una lavatina e si torna lindi.





La mitica Ceretta araba !



zucchero, limone, acqua.
Caramello.. ?!
si! per togliere i peli superflui come una ceretta.
Quando si dice "le cose semplici" sono anche le migliori.
Lo sanno bene le donne arabe e nord africane che utilizzano questo prodotto fatto in casa naturale ed economico.
E' la famosa ceretta araba, che ovviamente ogni donna tunisina conosce.
Essere curate qui, è d'obbligo.
braccia, schiena, gambe.. tutto viene reso liscio come la seta.
il vantaggio è certamente che si tratta di elementi naturali e sul corpo non restano residui chimici.
La ceretta araba è ottima sulla pelle, ecologica, economica, secondo me anche meno dolorosa perchè è più elastica.
Il risultato è ottimo, come una ceretta classica nostra, assicurato.
Il costo è davvero basso. In fondo è zucchero con poca acqua e limone.
Qui in Tunisia le donne la preparano e la conservano in frigorifero, o fuori, in un pentolino.
Avevo visto il film "caramel" e per la prima volta avevo scoperto che la ceretta potevo farla anche così.
E' qui a Tunisi, però, che sono diventata esperta.

In una pentolina metto un bicchiere di zucchero, il succo di un limone e solo un goccio di acqua.
accendo il fuoco e lo lascio caramellare a fiamma bassa, spengo quando il colore è diventato ambrato.
Verso il contenuto in una ciotola, lo mescolo con un cucchiaio e lo lascio raffreddare mentre girando il composto diventa più elastico.
In un'altra ciotola metto acqua fredda di frigo.
Su un vassoio faccio delle palle di caramello, che impasto con acqua fredda per qualche minuto fino a che diventa elastica e compatta. Si capisce quando il composto è comodamente uitlizzabile.
a quel punto si spalma in direzione del pelo, io. Le tunisine in direzione contropelo.
Si strappa e zac, il gioco è fatto.
Liscie come la seta







Boudreia.. dove i turisti non arrivano








Ecco la posta del quartiere di Tunisi detto Manouba.
In realtà si trova esattamente nella zona chiamata localmente "Boudreia".
Non è favolosamente esotica?
Un bel ufficio postale con palme, porta azzurra e mura bianche,
Sullo sfondo un minareto.

Questa è la zona in cui in cui vivo attualmente. Ci sono azzezionata ormai.
Anche se quando dico dove abito anche i tunisini mi guardano increduli e se ne escono con un "e che fai a Boudreia?""
Ora conosco tutti i piccoli negozietti, i caffè sulla strada, le persone che ci vivono, le donne che escono a comprare il pane, i bambini che giocano a pallone sulla strada, le bambine che trimidamente mi salutano, quelli che lavorano in palestra, in farmacia, la polizia locale.
un quartiere popolare e a misura d'uomo in cui tutti si conoscono, dove c'è poco ma si sta rilassati nella vita di tutti i giorni tra lavoro e famiglia, fumo e caffè.
E io, naturalmente, italiana e bionda non riesco a passare inosservata.
Ci provo, ma inevitabilmente sono un piccolo evento qui, Non è una zona di stranieri, anche se c'è una ditta italiana di grafica.
Dopo tre mesi di vita qui sono parlare un pò tunisino e abbastanza da salutare e scambiare due chiacchiere in paese e due risate.
I tunisini sono spiritosi, socievoli, solo in apparenza duri, qui in molti mi vogliono bene e soprattutto mi rispettano molto.
Ovviamente sono sempre stata rispettosa e gentile con tutti e le persone limpide, lo capiscono.
Mi piace essere parte della città, uscire a comprare la frutta, la ricarica telefonica, le mandorle tostate, andare a fare aerobica tra le donne velate o vestite all'europea del quartiere.
Mi piace salutare e fare due chiacchiere per le strade sempre assolate e ricche di bambini che si divertono con poco.
In fondo, anche io, mi sento una donna di Boudreya,
Qui non siamo in un quartiere turistico, anche se si trova non lontano dal museo del Bardo, nessuno si sognerebbe di fare un giro qui, tra uomini tradizionali, aziende e case bianche.












messaggi nel deserto

Pierre Loti    

La tradizione dice che bisogna credere ai messaggi del deserto. 

la notte alla Goulette, porto di Tunis

Classica meta della serate di Tunisi è anche il porto della Goulette.
E' il porto della capitale che si trova ad una decina di chilometri dal centro, se arrivi in traghetto approdi qui.
Il quartiere della Goulette viene da tempo chiamato "piccola sicilia", per la migrazione italiana di siciliani che si stabilirono qui all'inizio del 1.900.
La zona ha atmosfera araba mediterranea. Il quartiere è fatto di viette parallele al mare che offrono ristorantini di vario genere, sempre affollati... gente che riempie le viette fatte di casette bianche e palme caffè sul mare con sedie e tavoli in plastica direttamente sulla sabbia...
Io me ne resto con i piedi nella sabbia ormai fredda della sera.
Donne velate restano sedute su un minuscolo molo in cemento a godersi la serata, altri e altre fanno il bagno nell'acqua calma e tiepida sopra le nostre teste il cielo stellato e sereno della notte africana ci protegge sotto il suo mantello luccicante.
Amo questo modo popolare di vivere la città.
I tunisini fanno il bagno di notte, vestiti o in costume, con una gioia davvero contagiosa.
Io passaggio sulla spiaggia con i piedi nell'acqua bassa e piacevolmente tiepida.
Arrivano le luci dei caffè alle mie spalle, sempre pieni di gente che beve e fuma la chicha,
questo mi piace di tunisi, il caldo piacevole la sera, starmene sulla spiaggia a camminare o con i piedi nell'acqua, su una delle sedie o sulla sabbia.























vi lascio con questa canzone !!

 https://www.youtube.com/watch?v=c9r1Vfb51X8 è la versione turca

si, cambiare .. !

La cosa più difficile è sempre prendere la decisione che vorremmo avere il coraggio di prendere, fare il primo passo e sentirci pronti dentro.
E' umano avere paure, mille dubbi, incertezze, interrogativi..
Ne avevo anche io prima !
Guardavo tutte le persone che avevano avuto il coraggio di cambiare, di scegliere, di affrontare qualcosa di grande. Le guardavo con ammirazione, le seguivo, e vedevo che le loro vite prendevano il volo.
A me serviva il coraggio, la spinta, la forza.
Credevo che non avrei mai trovato quella luce dentro di me.
Poi appena intrapreso il cammino sorrido e vedo svanire le mie paure, passo dopo passo, scelta dopo scelta la vita va avanti .. e se ascoltiamo la voce dentro di noi, il nostro istinto .. non potremo sbagliare.. ma potremo creare la vita che desideriamo e ci rende felici.
Troppo spesso non seguiamo il nostro istinto, la è una forza e una guida dentro di noi, Perchè in fondo quello che vorremmo non possiamo cancellarlo così facilmente dal nostro cuore,
ogni persona ha un dono e se potesse dedicarsi alla propria life mission il mondo sarebbe da subito un paradiso!
Sognavo di fare un lavoro che amavo, Sapevo che la mia vita sarebbe cambiata.
Sentivo che quella era la chiave: amare il mio lavoro e circondarmi di persone a cui voglio bene.

 avevo la sensazione di vivere una vita che non era la mia, facevo un lavoro che non mi piaceva, in un paese che non mi entusiasmava.. dentro di me sognavo tutto il tempo e la realtà era diventata ormai troppo pesante.. il mio sogno era girare il mondo, vedere, conoscere, incontrare, scoprire, emozionarmi, aiutare, viaggiare leggera e senza scadenza.. fare nuove esperienze.. ma non avevo coraggio, avevo paura e dubbi in abbondanza..
 vivere una vita che non era la mia mi privava della mia energia vitale, del mio entusiasmo... mi stavo spegnendo e con il tempo anche la forza dentro me stava andando esaurendosi..

 così un giorno all'improvviso ho sentito che era il momento, mi sono licenziata, ho fatto un biglietto di sola andata per Tunisi, per la prima volta ho preso un aereo da sola... e ho iniziato da lì ! 


 04.08.2014




Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità. Baudelaire

Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità. 

Baudelaire


Douz, nel deserto, il Sahara tunisino.






Sahara in arabo vuol dire semplicemente deserto.
E io che immaginavo chissà che significato esotico.
C'era da immaginarlo in effetti penso, mentre i tunisini cercano di impartirmi lezione di lingua locale.
Il sud della Tunisia è la zona che trovo più affascinante.
E' anche ovviamente la zona più turistica e ricca di attrazioni storiche e naturali, come le oasi , il deserto, i grandi palmeti, le case troglodite, il sito archeologico di Sbeitla,
Procedendo piano il panorama cambia e diventa sempre più arido, desertico.
Distese di ulivi, di terra arida e sassosa più si prosegue guidando verso il grande sud.
si va verso il confine di Libia ed Algeria.
Il deserto inizia da Tozeur e da Douz, soprattutto.
Il mitico Sahara, con le sue sinuose forme morbide di dune chiare più o meno alte si estende a partire da qui.
Straorindaria è la remota oasi di ain Ouadette, alla quale ancora non sono arrivata. Si cercava il petrolio, è rimasta l'acqua.
Un'altra oasi, più famosa e battuta, è Ksar Ghilane, un laghetto di acqua termale nel deserto, dove si può restare a dormire in tenda.
Zafrane è un villaggio nelle dune molto carino da visitare e in cui dormire.
Accampamenti di vario genere sorgono tra le dune fuori da Douz e regalano giorni di relax nel sempre affascinante deserto.
C'è solo da scegliere come girare, in jeep, in dromedario, in bici, a piedi, in moto...
C'è da scegliere come viverlo questo deserto.

Douz è una città che mi è piaciuta subito la prima volta che l'ho vista.
Era agosto 2013, ci sono tornata per il capodanno .. vedendola così in stagioni differenti.
Sempre l'ho trovata magica, il deserto è un forte primordiale richiamo.
Un'esperienza toccante ogni volta, in ogni stagione.
Confesso ora un mio grande sogno: fare la guida e l'accompagnatrice nel deserto.
Il deserto è sempre magico, con i suoi colori, la sua luce sempre cangiante, con le sue sabbie dorate che come onde di un vasto oceano si estendono a perdita d'occhio verso l'orizzonte lontano. Apparentemente è sempre uguale, ma le sue dune si muovono, avanzano, si alzano e si abbassano inghiottendo silenziosamente tutto.
Resto ad ammirare questo mare di sabbia grande come un oceano.
Il sole africano si arrossisce e scende fino a baciare con la sua luce sosastra le soffici dune per poi scomparire dietro l'orizzonte.
Dovremmo fermarci ogni giorno a godere di questo spettacolo sul mondo a cielo aperto. Guardare il deserto è per me sempre un'esperienza particolare, sento la forza della vita, la bellezza del mondo, la sua purezza, la sua energia, il suo amore.
Come se fossi in contatto con l'anima del mondo.




... Ho già attraversato tante volte queste sabbie, disse il cammelliere,
ma il deserto è tanto grande,
gli orizzonti rimangono così lontani da farti sentire piccolo
e lasciarti senza parole....
Paulo Coelho










mediterraneo da scoprire


 
 
""Ho viaggiato così. Di oasi in oasi.
Da Tangeri a Istanbul, da Marsiglia ad Alessandria, da Napoli a Barcellona.
E ognuna di queste città, con le sue stradine strette, tortuose, pullulanti di gente, mi ha offerto i suoi colori, i suoi frutti, i suoi fiori, i gesti dei suoi uomini e lo sguardo delle sue donne.
Fino a che, un giorno, io potessi dichiarare come unica verità fondamentale: sì, amo queste città mediterranee nelle quali ci si sente come trasportati .
Il mio mediterraneo non è quello delle cartoline.
La felicità non ti viene mai regalata, te la devi inventare.
C'è chi viaggia per vedere, chi per godere. Chi per entrambi..
Ma basta aver preso almeno una volta un pullman per raggiungere un oasi lontana, nelle sabbie, e sai che qui nel Mediterraneo ti verrà sempre dato tutto, a condizione di volerlo e di protendere lo sguardo e le mani..





tratto da " AGLIO, MENTA E BASILICO "
 
 Jean - Claude Izzo
 
la foto è stata scatta al lago salato Chott el jerid

mercoledì 12 novembre 2014

hammamet

Ciò che sappiamo è una goccia,

 ciò che ignoriamo è un oceano. 


 (Isaac Newton)





Trovo che Hammamet sia esotica ed charmant al punto giusto, la Medina è davvero carina e sempre un piacere per me.
Adoro stare in alto e osservare gli scorci dei tetti bianchi che danno sul mare così africano, così color smeraldo.
E tutti quei bambini vocianti nella spiaggia fuori dalle mura, le donne con abiti lunghi e colorati, le ragazze giovani, le famiglie.
Qualche donna fa tatuaggi temporanei con argus, altri vendono mazzetti di gelsomino profumato, altri dolci per strada.
Non manca mai un sorriso ed il piacere di fare due chiacchiere.
Qui si sta davvero bene.



martedì 11 novembre 2014

come creare la vita che desideri...

A volte siamo noi stessi che ci condanniamo, da soli, a vivere una vita che non ci soddisfa. Se non ci piace qualcosa possiamo cambiare! Possiamo permetterci di cambiare idea, di tornare indietro, di cambiare e di prendere un'altra strada. Siamo liberi, ma a volte cadiamo nell'illusione di pensare di non esserlo. Cambiare è una nostra responsabilità e una nostra decisione. Spesso troviamo un sacco di scuse e problemi che , apparendoci insormontabili, ci bloccano. Ma sono solo imani pensieri errati.. e li possiamo cambiare. si tratta della nostra vita, non dovremmo scordarlo mai ! Dobbiamo scegliere e chiederci più spesso: Come scegliamo di viverla questa avventura? Restando nella paura? nell'insoddisfazione? nel dolore? nel pessimismo? nella lamentela? ultimamente sento molte persone che si lamentano e non agiscono. il problema è solo mentale, c'è in ogni luogo del mondo chi da zero ha rivoluzionato la sua vita. Spesso pensiamo che il problema sia economico, ma davvero non lo è. E' solo una delle scuse che usiamo per non cambiare. Dovremmo osare e creare la nostra vita come meglio ci piace. Serve un poco di coraggio, di fede, di pazzia, di voglia di vivere, di amore. Soprattutto per se stessi. Siamo la persona che ci porteremo dietro per tutta la vita. Meglio amarci, imparare a stare bene soli per poter stare bene in mezzo agli altri. Serve avere fiducia e stima di se stessi, per come siamo. Non per come vorremmo essere o gli altri ci vorrebbero. Importante è superare le credenze limitanti che ci hanno influenzato, riconnetterci con la nostra forza vitale e la nostra anima. Ascoltando la voce del nostro cuore non potremo sbagliare. Dovremo darci da fare ogni giorno per ottenere ciò che vogliamo, dovremo avere determinazione e non dovremo scoraggiarci mai.

cosa mi piace della Tunisia

Devo dire che da quando mi sono trasferita a Tunisi molti tunisini mi chiedono cosa mi piaccia del loro paese, un pò stupiti della mia scelta. Spesso molto curiosi e increduli, vogliono sapere come mai mi trovo qui. Anche italiani ed europei mi fanno spesso questa domanda. Qui non tutti si trovano bene e restano molto tempo. La vita non è sempre facile. A volte per noi dalla mentalità europea troviamo molte cose che non riusciamo ad accettare e a capire. Posso parlare solo di Tunisi perchè il resto del paese l'ho visto da turista e viaggiatrice, ma non ci ho vissuto per ora. E credetemi, non è affatto la stessa cosa.



  ecco cosa mi piace di Tunisi ......


  • Sogno da sempre un paese in cui il clima sia più mite rispetto all'Italia. Qui il sole c'è quasi tutto l'anno e io adoro il sole, mi cambia proprio la giornata e la vita. Per me è energia, gioia e buon umore. Uno studio scientifico dimostra che il sole è super importante per tutto l'organismo. Mi piace espormi il più possibile alla sua luce o semplicemente passare una pausa pranzo al parco in una giornata serena. 
  •  Amo follemente il mare . per me il paradiso è vivere vicino al mare, questo lo sognavo da tempo. Qui posso fare il bagno quasi tutto l'anno, posso andarci spesso ed arrivarci in poco tempo, in taxi, in macchina, in metro. Fino a novembre ho fatto il bagno in mare, acqua fredda ma sole ancora caldo e l'effetto è stato rigenerante. Amo nuotare e fosse per me starei sempre in spiaggia, o ci lavorerei a due passi. Amo vedere il mare in tutte le stagioni. Mi piace correre sulla spiaggia e passeggiare in riva al mare. Prima o poi vado anche a cavallo in riva al mare, visto che qui si usa. Anche in dromedario a dire il vero, lento ed esotico. 
  •  Mi piace vedere le strade piene di gente colorata, affollate a tutte le ore del giorno e in tutte le stagioni. Si vive di più all'aperto, si mangia di più per strada, si resta molto tempo al caffè. A Milano si vive più in casa, qui mi piace che la vita si svolga molto all'aperto. Le case sono mediamente più piccole, ma anche molto più economiche. Si sta più con parenti ed amici. 
  • il cibo è economico, i ristorantini popolari costano davvero poco e tutti possono permetterseli. Si può cenare spendendo da 2 euro in su... a seconda del posto e di quello che si sceglie.. Mangiare fuori Non è un lusso da poche occasioni, ma qualcosa che ci si concede spesso. Amo mangiare i fichi d'india dai carretti per strada, i panini, le mandorle reidratate, i succhi di frutta freschi... E' vero che il cibo italiano è sempre il migliore, ma mangiando come da tradizione locale mi trovo bene e non mi posso lamentare di certo. Il cous cous con verdure, la pizza, le zuppe di ceci, i frullati di fragola e banana, le insalate tunisine, i dolci tradizionali Mi sono abituata persino all'harissa, la crema di peperoncino io che non ho mai mangiato piccante. La frutta, che consumo in abbondanza, è buona e sempre presente. Tunisi è una città grande, non troppo ricca, ancora in parte tradizionale e non moderna come da noi. Sicuramente non siamo ancora a livello europeo e questo mi piace! Non ho mai amato troppa modernità, i paesi poco storici e troppo puliti sono sterili ai miei occhi.. meglio un muro scrostato, un vicolo vecchio e sporco.. una donna velata.. questione di gusti 

  • Amo la vita semplice e non sono interessata ai negozi, alle discoteche, ai vestiti... Preferisco l'avventura, la natura, il mare, due passi in centro... 

 Tunisi è una città composta da quartieri diversi . il porto della Goulette mi piace per una cena in estate e due passi per le vie, un caffè sul mare, Gammarth per la sua atmosfera tranquilla e moderna e la sua spiaggia poco affollata e libertina Sidi Bou Said è un piccolo borgo sulla collina sul mare bianca e blu in stile arabo andaluso con piacevoli caffè davvero carini, è una zona pulita, tradizionale ma ben tenuta, affollata da tunisini aperti e turisti La Marsa è un quartiere sul mare con bar carini, una buona spiaggia, la sera è piacevole per due passi e un caffè, il quartiere di Enasser è un susseguirsi di palazzi moderni con bar carini e vari la zona di passage con moschee, pasticcerie e tanta gente è vivace e piacevole la medina con il suo mercato per shopping e giro tra vicoli antichi è particolare, caotica, colorata, araba.. il mercato è tradizione... Berge de Lac è un quartiere moderno, ricco, pulito, aperto e rilassato sul lago. ristoranti e caffè di buon livello. Ce n'è per tutti i gusti, anche se non possiamo certo paragonare Tunisi a Roma o istanbul. Insomma siamo in un altro mondo. Per vivere qui bisogna amare il paese e le persone, è qualcosa che sentiamo e non possiamo imporci. bisogna ricordare che tunisi è una città africana e non si possono fare paragoni con altri continenti, anche se moderna è pur sempre africana, serve capire dove ci si trova. La vita cambia molto da quartiere a quartiere. Lac è sede della borghesia e degli stranieri benestanti, che si trovano qui a vivere o per lavoro. La marsa è gettonato tra i pensionati sranieri ed è piacevole. Sicuramente la vita nelle zone più ricche è diversa se paragonata ai quartieri molto popolari.
Cambia il livello di istruzione della popolazione, cambia il livello culturale e la mentalità. i tunisini che lavorano in zone centrali e moderne, come rue de palestine, lac 2 , avenue bourghiba sono simpatici ed aperti come gli europei.
Certamente non posso paragonarli a quelli che abitano in zone molto popolari e più povere. Spesso chi migra all'estero non migliora la propria mentalità e non da buon esempio, ma in tunisia come in tutto il mondo ci sono brave persone e persone non brave. In questo tutto il mondo è paese.
 A tunisi si vive più comodi con la macchina, soprattutto il weekend e la sera è utile per andare nelle zone più piacevoli della città. Non bevo alcolici e non mi mancano, il fatto che qui siano più costosi non mi tocca.

Mi fa piacere che andando al caffè se prendo un te sia normale.. in italia tutti cercano di convincermi a bere, mi chiedono se sto male, dicono che sono una bacchettona... insomma sembra che bere alcol sia obbligatorio. i Tunisini sognano l'europa, la maggior parte di loro dice che il paese fa schifo. Insomma... l'erba del vicino è sempre più verde... comprensibile.

A me la Tunisia piace, non dico sia il paese più bello che abbia mai visto, ma mi piace.
 forse perchè conoscevo già altri paesi arabi come Turchia, Giordania, Egitto e Marocco.
Forse perchè vedo le opportunità che qui ancora si possono creare. Non sono consumista e materialista come loro, perciò mi basta poco per vivere. Non mi importa del lusso.
 Qui la merce spesso non è di qualità ma non è poi così importante, si può vivere con meno e godere di altri piaceri. Il lavoro da dipendente si trova soprattutto se si è italiani e si può vivere discretamente. se si apre un'attività ci sono buoni guadagni e da italiano per 10 anni non paghi tasse. in questo non ci si può lamentare per avere successo da imprenditori serve la mentatlità adatta, noi europei facciamo fortuna principalmente per questo motivo. Trovo che esiste molta differenza tra nord e sud.. e da città a città... !!!

Dire Tunisia in generale non ha molto senso.. un pò come dire che : Como, Trento, Positano, Enna, venezia.. sono la stessa cosa. A nord del paese la borghesia rappresenta buona parte della popolazione. i tunisini tendono a non lasciare capitale in banca, ma ad investire. Costruiscono case che lasciano in affitto, negozi piccoli, fanno noleggio di auto, aprono bar e ristoranti. Chi lavora e pensa al futuro riesce a costruire e a vivere bene. i prezzi sono ancora contenuti e le possibilità non mancano. Il commercio è ancora fiorente, partendo con poco e avendo un pizzico di pazienza si può fare molto. . l'atmosfera è quella anni 80/90 che si respirava in italia ... quello che mi piace della tunisia sono anche le città costiere, il mare, il deserto e le oasi !!!! ma questa è un'altra storia !

Berge de Lac: il lago a Tunisi





















Berge de Lac è un quartiere di Tunisi che si trova, come suggerisce il nome stesso, sul lago.
Lago che mi dicono essere salato e non balneabile. Il mare chiuso dalla terra, in pratica, visto che si trova vicino al porto.
Qui non ci si arriva con bus o treno, ma con auto propria o taxi.
Si trova anche il Consolato italiano, ora, insieme a quello di altri paesi.
Un grande quartiere moderno, che ha iniziato la sua crescita negli anni ottanta e ora è un centro di affari, sede di società locali e straniere, ambasciate, caffè moderni ed originali, hotel di lusso, ristoranti di buon livello e ville notevoli.
La zona è molto tranquilla, pulita, ben tenuta, pettinata. Una Tunisi diversa da quella che si trova nella zona più tradizionale ed antica del centro.
Le strutture qui sono nuove, moderne e in buono stato, si trovano ottimi hotel e tutta la zona da sul lago tranquillo e vasto vicino al mare.
 Non è lontano da La Marsa, famoso quartiere sul mare. Tanti caffè moderni e piacevoli, persone aperte e vie ben tenute. Sul lungo lago panchine, lampioni, persone che passeggiano o che corrono in tenuta sportiva. è una Tunisi moderna, dove si trovano uomini d'affari e borghesia, per svago o per lavoro, giovani e qualche turista che si gode la tranquillità. Potrebbe essere una buona zona in cui alloggiare dal momento che è piacevole e vicino ai quartieri sul mare, non è molto economica ma tutte le zone più borghesi si pagano di più. Sicuramente potrete uscire vestiti all'occidentale, con gonne corte e altro senza dare nell'occhio o essere gli unici.
Come sempre dipende dalle esigenze che si hanno. le case del quartiere sono per lo più belle ville in stile locale con piccoli giardini, davvero incantevoli. Le strade sono ben tenute, pulite ed ordinate. Si trovano diverse ambasciate, che da fuori sembrano normali ville private. Ci sono locali davvero belli e negozietti che vendono cibo europeo molto buono.
Ovviamente anche i prezzi sono europei.
 La via centrale è ampia e piena di palme, mi piace molto. Io qui ci vengo la domenica per fare una passeggiata e stare in un buon caffè con vista lago quando mi va qualcosa di moderno e rilassato. che poi dipende, l'ultima volta è arrivato un arabo con quattro mogli coperte integrali di nero che bevevano i frullati con l'abaya e il burka ;)

paese che vai, usanza che trovi

Caffè con vista lago






























Lac 2



la via della Borsa a Lac





Il lungo Lago