martedì 27 gennaio 2015

layla va all'Hammam!

sei mesi a Tunisi e non sono ancora andata al bagno turco locale, rifletto ad un tratto.
sarà che é inverno ora.
mi avevano avvertito: Gennaio e febbraio sono due mesi davvero invernali in Tunisia.
approfitto allora della giornata un po grigia , una delle poche viste qui, e decido: Hammam sia!
un'anziana donna qui mi chiama Layla perché è un antico nome tunisino ed é per lei facile da ricordare.
l'ingresso a uno di manouba , costa un dinaro e mezzo. Meno di un euro.
qui non esistono hammam misti. L'ingresso é in orari diversi per sole donne o solo uomini.
nella concezione locale è un luogo in cui lavarsi al caldo, fare la ceretta e curare la propria igiene personale.
nei quartieri popolari le donne ci vanno spesso. Anche tutte le settimane.
fa parte della vita quotidiana.
qui non tutti hanno riscaldamento e acqua calda in casa.
sicuramente é anche antica tradizione.
un rito di cura e un momento in cui la donna si fa bella.
ma andando in un Hammam popolare serve capire un po con che idea viene vissuto.
non è un ambiente chic. Solo i bagni turchi degli hotel di lusso dei quartieri più borghesi sono vicini alla nostra concezione di hammam.
oggi un'amica mi ha detto che nel quartiere di la marsa ce n'è uno bellissimo a 25 dinari (12€) in un hotel 4 stelle.
io parlo invece di vecchi tradizionali bagni arabi.


varcata la porta d'ingresso si apre una grande sala dove si lasciano gli effetti personali spoglia per entrare.
in una sala donne fanno la ceretta araba di zucchero caramellato.
nell'altra stanza si entra nel bagno vero e proprio.
la temperatura è tiepida e piacevole, non tanto calda. Solo l'ultima saletta é di un caldo più forte.
ci sono tantissimi secchi e ogni persona da sola riempie per sé quanti secchi desidera con acqua calda o fredda.
riempio un po di secchi. Passo il primo con acqua  calda sul marmo e mi siedo.
donne di ogni età in slip fanno lo stesso.
il vapore invade le stanzette gialle in penombra. Soffitto a volte antico.
piccole pozze di luce filtrano dalle poche fessure delle cupole.
silenzio rotto dalle gocce che cadono e dall'acqua che scende dai rubinetti.
nuvole di sapone sulla pelle e sui capelli delle donne che si lavano e sciacquano a secchiate più volte.
mi fanno un energico e rinvigorente massaggio scrub con il classico guanto ruvido.
pelle liscia come la seta dopo il trattamento: Garantito!
entro nella stanza più calda e resto sdraiata parecchio a rilassarmi.
la maggioranza delle ragazze non resta molto tempo.
rigenerata al caldo mi godo l'atmosfera che trovo così magicamente araba e mistica.
mi lavo anche io e mi sciacquo con acqua fredda dopo tanto tempo al caldo.
una botta di energia e la circolazione riprende veloce.
adoro questa sensazione!
mi avvolgo di teli per asciugarmi ed esco.
sono nella fredda sala d'ingresso.
bevo acqua e mangio l'arancia che mi ero portata mentre mi rivesto.
me ne starei in questa sala piacevole a leggere un libro.
mi piace un sacco questo posto. Ma non ho libri con me .
sicuramente ci torno presto !




#hammam #bagnoturco #Tunisia

domenica 18 gennaio 2015

cinquanta sfumature di cielo


dalla finestra della mia stanza tunisina si vede il tramonto.
qui in africa sono rapidi, colorati e intensi.
non so perché ma sono sempre rimasta affascinata da questo momento di colori in mutamento..
da azzurro il cielo il fa rosso, giallo, arancio , rosa , viola.
i profili neri delle case restano gli stessi mentre il tramonto giornaliero muta di toni, colori ed intensità.
non è mai uguale. Non si ripete.
come ogni giorno della nostra vita è diverso dal giorno precedente.
solitamente il cielo qui è orfano di nuvole.
oggi no. Soffici sagome in movimento mutano forma e disegno.
chi da bambino non restava a indovinare a cosa somigliavano le nuvole?
la violenta esplosione di colore poi svanisce , qui senza preavviso.
il cielo si scolora e inscurisce.
arriva l'ora blu. In cui il cielo è magneticamente blu elettrico.
piccole pozze di luce giallo caldo si accendono per i vicoli arabi del quartiere che si fa silenzioso .
le ultime donne vicine escono a comprare il pane della sera.
quello che tutti tastano per vedere se é fresco ed è fatto a filoni.
profumi forti dalle vicine cucine. Fumi di fritti e sughi speziati escono dalle finestrelle e invadono le mie narici.
rumori di posate e fumi leggeri nell'aria.
il mio gatto miagolando mi ricorda che anche per lui è ora di cena.
il tramonto é un'ora magica.
quando tornerò nel deserto lo sarà ancora di più.

#sky #sunset #africa #Maghreb #Travel #viaggiare #tramonto #dallamiafinestra 

panino libanese tunisino


























chi non ha sognato di vendere piadine in qualche paese esotico ascoltando la canzone di Samuele Bersani con il suo " hai piu pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?

qui forse non varrebbe la pena, penso dopo aver provato uno dei cibi più in voga.
anche se la piadina é sempre la piadina, per noi italiani cresciuti a week-end a Riccione e Cesenatico :)

grande classico dello streetfood tunisino é il panino libanese.
Potrei definirlo un pò simile, ma non uguale, ad una piadina ma più morbido e sottile.
circa un euro e mezzo o due, a seconda del ripieno è il costo.
il mio era semplicemente farcito di insalata, cipolla e pomodori.
paradisiaco!
viene servito sempre con patatine fritte.
dentro lo potete imbottire con ciò che più vi piace.
Assaggiatelo!


#instatunisie #robadatunisini #fastfood #panino #streetfood #libanese #Tunisia #expat #Travel #africa #Maghreb

i love shopping in Tunisia





Finalmente mi sono comprata una lampada tunisina!
Dopo tanti giri nel souq a caccia del prezzo e del modello migliore.
Diciamo che vorrei comprare altri modelli, per ora inizio con questa stella che avevo già
    adocchiato a Marrakech.
    Credevo che qui le lampade fossero importate, invece ho visto i laboratori artigianali del suk.
piccoli locale tra i vicoli della medina in cui artigiani lavorano manualmente alla creazione delle celebri lampade.
la parola d'ordine qui é sempre contrattare.
ma mica poco, all'ultimo sangue !
i venditori lavorano così, e anche i tunisini devono contrattare il primo prezzo sparato.
certo noi europei partiamo da cifre più alte..
ma ci si abitua a diventare un po bravini anche in questa antica arte.
in fondo qui tutto si basa sul commercio.
nelle vie più piccole ci sono anche le botteghe dei grossisti e i prezzi sono più bassi.
tutto alla fine sta nel trovare l'oggetto che ci piace al prezzo che vorremmo spendere.
buon shopping nel suk e buona contrattazione. 
Tunisia è anche questo !

















cibo invernale


rose rosse non ne voglio più...
diceva una nota canzone.
ecco un mazzo di rapanelli é per me altrettanto affascinante.
li ho comprati al mercato locale della verdura con un cavolo e delle banane.
non è spettacolare la natura nelle sue varie forme, colazioni e sapori?
domani ci farò un insalata.
vorrei farli a cubetti con avocado, cetriolo e lime, un filo di olio di oliva locale e poco sale.
 la zona del mercato é sempre un luogo in cui mi piace girovagare, contrattare, cercare e parlare.
una vita antica, di colori e forme, persone.
affascinante.
qui il finocchio è venduto con tutta la sua barba verde che metto nelle zuppe.
romantico 💐  

#rawfood #salad #rawlove #food #healty #cibocrudo

il mare d'inverno...



sognavo da sempre di vivere in un paese mite.
un luogo in cui l'inverno fosse possibile andare al mare.
anche solo per passeggiare a temperature piacevoli.
allora eccomi a godere della pace della spiaggia fuori stagione, silenziosa e quasi solitaria.
i raggi del sole più deboli e meno caldi, ma dolci come coccole.
anche i colori cambiano, sia della sabbia, che del mare.
l'acqua era fredda ma rinvigorente.
restare a contemplare la grande distesa blu rimette sempre in pace con il mondo.
mi piace questa vita semplice, di relax, chiacchiere, natura.
andare in inverno al mare mi sembra un grande dono ed un bel privilegio.
qui le spiagge sono libere e non ci sono grandi strutture o servizi, nemmeno in estate.
forse mi piace proprio per questo.
penso che vivendo all'estero cambi la percezione di molte cose.
è come se fossi sempre in viaggio.
è cambiato il concetto e il senso di casa. La mia casa poi qual'è?
ora sia in Tunisia che in Italia mi sento in viaggio.
rivedo il mio paese con occhi diversi.
mentre passo il mio primo inverno mite penso: Non avere più le mani blu dal freddo non ha prezzo.
e anche poter andare in spiaggia!
ora mi manca solo un dromedario 💗




riso alla curcuma con mandorle.


un piatto che mi piace molto e che spesso mangio qui è il riso.
ora che é un po freddo oltre a frutta ed insalate ho ritrovato il piacere di un buon piatto di riso.
ultimamente apprezzo molto questa versione.
faccio bollire il riso in acqua e sale.
quando é cotto lo scopo e lo faccio saltare in padella antiaderente con olio di oliva, curcuma in polvere e mandorle che aggiungo poco prima di spegnere il tutto.
buona anche la versione con zafferano o curry.

i tunisini ci aggiungono harissa, come ad ogni cosa ! :D
settimana scorsa avevo preparato pasta al pesto. Avrei voluto vedere la mia faccia mentre ci aggiungevano harissa e rendevano rossa la salsa! Sacrilegiooo :)



#vegan #vegetarian #food #riso #rise #healty #instatunisie #Travel #expat #cibo

fastfood popolare in Tunisia

Lablabi (zuppa di ceci) 


























Una delle diverse cose che apprezzo qui in Tunisia sono i ristorantini popolari.
piccoli posticini in cui si mangia a basso prezzo cibo di vario genere.
Solitamente il prezzo si aggira sui due / tre euro a piatto.

spesso hanno couscous con diversi condimenti, ma sempre troppo piccanti per me.
C'è la versione con verdure, quella con carne e verdure, quella con pesce, quella con ceci uvetta e pomodoro. E' uno dei piatti più famosi e cucinati in Tunisia, di vecchia tradizione.
Non potrete non assaggiarlo.

Anche la pizza va per la maggiore da queste parti. Viene fatta con prodotti locali e ha prezzo differente a seconda della misura: Piccola, media o grande. Il prezzo varia anche a seconda del tipo di condimento scelto. generalmente costa dai due ai tre euro.
quelle realizzate con prodotti Italiani costano come da noi e sono uguali alle nostre anche nel gusto.

le insalate, per mia fortuna , non mancano mai.
lattuga, carote, cetrioli, pomodori, finocchi , patate lessate, cavolo a fettine, rapa , olive...
vengono servite come contorno. io faccio sempre il bis o il tris.
L'insalata tunisina tipica è quella fatta di pomdori cetrioli tagliati a cubetti piccolini con olive, prezzemolo e tonno.

L'Harissa è presente in ogni fastfood o ristorante del paese, è una crema di peperoncino piccante con aglio e spezie che viene mangiata con olio di oliva e pane.
Qui ne vanno tutti matti ed accompagna praticamente ogni pasto!

Un piatto che ordino spesso è la zuppa di ceci. LABLABI in tunisino
con un euro mi servono la zuppa di ceci con pane e insalata dentro.
la versione originale prevede carne con sugo piccante, che io non mangio e viene cucinata in una pentola a parte.
i tunisini sono sempre gentili e disponibili a creare varianti di mio gusto con verdure crude dentro.

ecco nella foto la mia cena di oggi.
ottimo pasto !
spesa 2,50 dinari.. Un euro e venti circa!

Il pollo allo spiedo con insalata e patatine è un altro piatto che fanno un pò da tutte le parti in quei locali popolari.

Esistono poi diversi tipi di panini e i tunisini spesso pranzano con panini al volo.
Il chapati ad esempio è un pane arabo soffice fatto a mano da loro e imbottito di frittata, prezzemolo e a scelta formaggio, carne o tonno. i prezzi vanno da 1.200 dinari a 3.000 a seconda degli ingredienti scelti.

panino chapati













Il panino libanese è fatto a forma di rotolo con una specie di piadina , un pane leggerissimo, che viene poi imbottito con insalata cipolla pomodoro e a scelta carne o pesce. Viene servito spesso con patatine ed è un piatto che va molto forte il mezzogiorno tra chi mangia in giro.

panino libanese












Lo spezial è invece una pizza piccola cotta in forno e piegata a metà, farcita di insalata pomodori cipolla maionese carne o formaggio, a seconda del gusto, anche lui solitamente è servito con patatine fritte.


spezial















Sempre sul genere cè la baguette farci , che sarebbe un calzone a forma allungata cotto in forno già con il ripieno, di solito con dentro formaggio, carne, pomodoro e servita con patatine fritte e ketchup sopra.

Come streetfood ci sono anche le donne che fanno delle specie di piadine alla piastra che vengono mangiate lisce o farcite con frittata, salame di pollo, harissa o formaggio. Mlewi si chiamano.

Mbaeses è un pane dolce tradizionale senza lievito molto mangiato qui,

Ci sono anche i venditori di grissini e di pane per strada, insieme a quelli di mandorle reidratate e piccole fette di torte arabe.

La frutta secca è venduta spesso e dentro corni di carta, ci sono ceci tostati, mandorle salate, arachidi, anacardi, pistacchi.

La frutta fresca è venduta spesso per le strade, soprattutto fragole, fichi d'india, banane, arance.
Ottimi spuntini salutari e freschi, adatti a combattere il caldo africano, aiutare l'abbronzatura e mantenere il corpo idratato!

Qui esistono piccoli negozietti che fanno frullati di frutta fresca di vario tipo e vengono mangiati passeggiando per strada.

Tra i dolci sono famosi i baklava, i makroud (dolcetti ripieni di datteri) zgougu (un budino fatto di latte e semi di una pigna)

Molti locali d strada fanno le classiche frittelle ricoperte di zucchero


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Nei ristoranti si trovano piatti tradizionali locali come tajine (una frittata fatta al forno con uova, patate lessate a cubetti, tonno, prezzemolo, olio, sale, pangrattato).

Brik : un foglio sottilissimo di pasta che viene fritto piegato in due con all'interno uovo, tonno, patate, a volte formaggio o pesce.

l'insalata méchouia è un antipasto locale tradizionale fatto con  pomodori, peperoni e cipolle grigliate condita con aglio, cumino e coriandolo in polvere, Harissa , olio d'oliva e limone. 
E' più o meno piccante a seconda del ristorante e del gusto. 

Gli spaghetti sono un piatto praticamente quotidiano per i tunisini, la maggior parte delle volte li fanno al sugo e piccanti, ma si trovano anche al ragu, al tonno, al pesce e con lo zucchero.

La carne di agnello è quella preferita e viene cucinata in sugo di pomdoro, patate e piselli.


insalata mista

frullato di banana e datteri

dolci makroud ai datteri




























ancora mi chiedo perché qui non esistono hummus e falafel che adoro. Ma siamo in Maghreb e non in medio oriente. Me ne farò una ragione o aprirò un chiosco di falafel ;)



ceci tostati


frittella

venditore di fichi d'india

mbaeses pane dolce 


dolci tunisini tradizionali
























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sabato 17 gennaio 2015

ma quale Berlusconi d'Egitto!?

adel imam. Un nome che a voi, scommetto, non dira nulla.
ve lo dico io allora chi é.. Un attore famosissimo in Egitto.
praticamente ogni sera mi vedo un suo film.
si perché la mia tv non ha il decoder per canali a me comprensibili..
mi rimane da scegliere tra Tunisia, Egitto, Arabia e Turchia.
l'imbarazzo della scelta insomma.
considerato che capisco quelle cinquanta parole di tunisino.. Che è diverso dall'arabo classico e dall'egiziano..
insomma.. Non capisco nessun canale..
l'unica cosa che mi ha davvero colpito di questo attore é la somiglianza con berlusca !!
ecco perché ho intitolato il post"ma quale Berlusconi d'Egitto!
lui !l'attore dei film kitch egiziani..
non so a voi , ma me lo ricorda troppo.
non so perché sta cosa mi fa troppo ridere..
non che mi manchi, inteso.
bastano i politici locali.
certo non ho nostalgia di quelli italiani, su quali stendo un no comment!
qui ad Hammamet é sepolto Craxi..
chissà che in Egitto non stiano aspettando qualcun altro...
:)

ZGOUGOU, un dolce tradizionale tunisino... che nasce da una pigna
























il due Gennaio in Tunisia, quest'anno, cade il giorno in cui si festeggia la nascita del profeta Mohamed. Maometto tradotto in italiano.
per questa ricorrenza in ogni famiglia tunisina si prepara un dolce particolare.
si chiama zgougou, si pronuncia sgugu.
é fatto con pigne che vengono scaldate sul fuoco per far si che si aprono e si possa raccogliere la parte interna di colore marrone.
una volta aperta si sbatte sul tavolo e scendono da sole, piccole parti che verranno utilizzate.
al supermercato si trova già in vendita a circa otto euro al kilo questa parte in scagliette, sembrano alla vista semi di lino quasi.
I semini vengono messi a bollire con acqua farina e zucchero finché si addensa un pò questo liquido scuro.
il composto, simile ad un budino, viene versato in tante ciotole a raffreddare.
sopra viene guarnito con crema bianca o al cioccolato a seconda della preferenza.
una volta freddo viene decorato con frutta secca.
mandorle, nocciole e pistacchi tritati ed interi, confetti, caramelle...
ad ognuno il proprio originale effetto finale.
io lo amo con crema di cioccolato ( cacao, amido di mais, acqua, zucchero). Sopra tante mandorle tritate !
buonissimo!


son felice di aver passato la sera con le donne tunisine preparando questo dolce, di cui ignoravo l'esistenza.
il gusto é buono e originale. Non c'e un alimento a cui lo paragono. Mi piace, dico.
soprattutto con sopra mandorle tritate a dare sapore di contrasto e consistenza.
buona festa e buon zgougou a tutta la Tunisia!







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