giovedì 28 maggio 2015

Kairouan la citta' santa della Tunisia


la grande Moschea di kairouan





















Raggiungere la città Santa è prendere un bus locale e percorrere una strada che procede verso l’entroterra..  si attraversano solo campi di ulivi grigio verdastri che si distinguono dal cielo blu e la terra secca.. il bus mi porta a Kairouan.
In questa antica e religiosa cittadina dell'entroterra tunisino da vedere c'è la vecchia zona araba e la grande moschea meta di molti pellegrini e turisti.
Noto subito che la medina ha un fascino particolare, è una città diversa, più tradizionale, più raccolta e dal fascino autentico e riservato.
Sapore di antico e di altri tempi. Veri scorci di Medina genuina, bellissimi dettagli.
La Tunisia sembra molto più lontana di quanto indichi la mappa, siamo catapultati in un'altra realtà, un'altra musica. Karouan è una città che guardo con gli occhi del cuore.
Emozioni piccole e autentiche, curiosità e grande rispetto..
Meta di pellegrinaggio musulmano tunsino e di paesi limitrofi come Algeria e Libia.
 Mi pare che la città esterna nuova fuori dalle mura sia davvero piccina e senza un centro, nel breve giro che facciamo.
Sicuramente la parte interessante sono i dettagli e le vie della Medina che è per mio gusto la più pittoresca e bella del paese, perdersi tra questi vicoli è il vero fascino.
Assaporare i piccoli dettagli, le bancarelle di frutta, la piccola pasticceria, gli archi, gli edidici, gli abiti, gli artigiani, i volti, l'energia che si respira.
Kairouan la definirei la più autentica e genuinamente bella. Non a caso è la città Santa tunisina.
 Per la precisione è la quarta città santa dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme.
 E’ stata dichiarata patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 1988. E’ importante per la presenza di una delle più antiche moschee del mondo e monumento tra i più impressionanti del Maghreb, la Grande Moschea di Sīdī ‘Oqba, che fu eretta nel VII secolo e ora resta meta ora di pellegrini e turisti oltre che importante luogo di preghiera. La visiteremo domani. Oggi facciamo in tempo a fare un giro veloce prima che la Medina chiuda i battenti.
Visito una casa tradizionale che oggi è un museo, era la casa dell’ex governatore è un bellissimo esempio di tradizione e sfarzo tunisini.
Le stanze sono riccamente decorate, i tessuti sono colorati e pregiati. Soffitti con grandi lampadari, decorazioni in legno, pitture, letti a baldacchino, atrio centrale, cuscini.
Alla fine del giro mostrano dei tappeti, con cortesia e senza insistenza.
Si può salire per ammirare la terrazza da cui si gode una bella vista sulla città.

La Grande Moschea Djamma Sidi Okba è segnalata come uno dei luoghi più interessanti della città a noi turisti è concesso solo l’ingresso del piazzale e un’occhiata dalla porta.
Non ci è permesso entrare nella Moschea vera e propria. Il piazzale è enorme e tutt'intorno si estende il porticato.
Il minareto è imponente e di rude bellezza. Somiglia molto ad una fortezza militare in quanto in passato era usato proprio per questo scopo. Il cortile è lastricato in marmo e al suo centro una vasca raccoglie l’acqua piovana.
La sala della preghiera si apre dietro un grandissimo portone in legno intagliato. Nella penombra dell’interno 114 Colonne prelevate dai siti romani in rovina, molti tappeti e grandi lampadari al suo interno. La Moschea ha avuto una prima origine nel 670 per decisione del generale arabo Oqba lbn Nafi, che così edificò la prima moschea del Maghreb.
Solo nel ‘836 è stata costruita nella sua forma attuale, sotto la dinastia degli Aglabiti, in un epoca di prosperità in cui Kairouan era la capitale di una vasta provincia. Fu di ispirazione per le altre moschee del Maghreb e rappresenta una testimonianza eccezionale dei primi secoli di presenza musulmana in questa regione del mondo. Non ha fini decorazioni come le moschee turche ma dovremmo considerare che per il nord africa è un monumento importante. Dal negozio di fronte chiediamo di salire sulla terrazza per vedere la moschea dall’alto. Da non perdere a Kairouan sono le visite alle terrazze che regalo una bellissima visuale della citta bianca. Compriamo del te alla menta e a piedi torniamo in direzione della Medina. Ci perdiamo per le bianche stradine, le colorate botteghe degli artigiani locali, le volte e le cupole bianche. Bambini che giocano spensierati per le strade, donne velate colorate o nere, uomini vestiti tradizionali con mantelli.
Allegra la parte del souk con zone dedicate al commercio suddivise per attività.
Affascinanti le mura merlate color ocra costruite nel 1052 per difendere la città dall'avanzata delle orde hilaliane e sono state ristrutturate agli inizi del 1700 e nel 1972. Imponenti le porte principali: la porta di Tunisi sul lato nord e quella dei Martiri sul lato sud. Misteriose le donne in abiti colorati e foulard oppure vestite con il tradizionale abito nero che copre tutto anche il volto. Capisco perché Kairouan è stata location del set del primo film della serie di Indiana Jones, usata come set per rappresentare il Cairo nelle scene di I predatori dell’arca perduta. Sarà per la sua aria autentica, fuori dal mondo, le donne velate, per l’atmosfera raccolta, per l’antico fascino ma qui l’atmosfera è davvero spirituale e fuori dal tempo, sarà forse perchè ricca di ricordi storici e di monumenti importanti.
Kairouan, che ora sembra poco celebre e importante, fu invece una delle più grandi metropoli del Mediterraneo per un paio di secoli. La sua influenza e la sua ricchezza si estendevano fino alla Sicilia musulmana e gran parte del Maghreb. Ora sono certamente altri tempi da queste parti e solo le testimonianze lasciate ci possono dare un’idea del periodo di prosperità della città, il fascino comunque dev’essere rimasto lo stesso.

La tappa successiva è vedere Bir Barouta, un pozzo storico venerato come un edificio religioso. Forse perché a Kairouan, così come in tutti i posti dove incombe la desertificazione, l'acqua è sacra. O forse perché una leggenda vuole che sia la sorgente in cui il generale Okba ritrovò la coppa perduta alla Mecca.
La sorgente è tutt'oggi attiva e fornisce ottima acqua. Si trova all'interno delle mura poco distante dalla porta dei Martiri e quasi all'inizio del quartiere dei souk. Questo pozzo è situato al primo piano di un palazzo che, a piano terra, ospita alcuni negozi. E' un pozzo antico quanto la città e la sua acqua considerata sacra è sollevata ancora oggi da un complesso e pittoresco meccanismo azionato da una grande ruota, la Noria, fatta girare da un dromedario bendato. (dicono che vedendo tutta gente intorno diventerebbe nervoso)
Bell’esempio di Moschea è anche Zaouia Sidi Sahab, la Moschea del Barbiere che non vedo ma mi dicono che sia davvero bella, ricca di stucchi, intarsi, maioliche ed eleganti colonnati sui cortili interni. Si trova nella parte nuova nella zona dei bacini degli Aghlabiti. E' dedicata al santo Abu Djamal el Belauy che, di professione barbiere, accompagnò il profeta Maometto durante il pellegrinare degli ultimi anni. Fu fedele servitore e, alla morte del profeta strappò tre peli della venerata barba che portò con se fino alla fine, avvenuta in Tunisia. Ora, i resti, riposano in questa moschea mentre i peli sono conservati nella sala attigua. Naturalmente, sono diventati meta di pellegrinaggio ed è obbligo tassativo per tutti fedeli che si recano a Kairouan, fare almeno una visita a questa moschea. Anche per il turista naturalmente vale la pena vederla, per i bellissimi stucchi.
 Da vedere ci sarebbe anche il Museo Islamico inaugurato nel 1962 ma oggi non lo vediamo. Di moschee da visitare che ne sono diverse, noi semplicemente ci godiamo i vicoli della Medina e il souq che si sviluppa nella parte centrale. Tipici sono i dolcetti makhrud, quadrati, fatti con pasta di semola e farciti di datteri e miele. Kairouan è anche la città d’eccellenza per i tappeti tunisini.

mi spiegano bene i tre tipi di tappeti realizzati: la Zerbia (tappeto annodato di lana con colori molto vivi), l'Alloucha (con colori più tenui rispetto al precedente) e il Mergoum (tappeto di lana tessuto a telaio con fondo in tinta unita su cui risaltano fantasiose decorazioni geometriche).

Qui vicino dall'esterno vedo la Moschea delle Tre Porte in arabo Moschea Khayrun, uno dei più antichi monumenti di Kairouan nata nel 866.
La sua facciata ha conservato tre porte sovrastate da archi, con una porta centrale più alta.

Un te alla menta in un caffè tradizionale è la fine di una bellissima giornata passata in questa piccola antica città.








































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