Storie dall'altra sponda del mediterraneo. un'italiana in Tunisia tra mare, deserto, città, storia, medine, datteri e chissà che altro.
giovedì 13 agosto 2015
.. essere un expat felice in Tunisia
A volte essere expat è una necessità, non proprio una scelta.
Altre invece è un sogno, perciò una decisione voluta e desiderata.
A volte accade per caso, per gioco, per destino, per amore, per lavoro...
Nel mio caso è stata la scelta di mollare tutto e partire alla ricerca di me, di una nuova mia vita che davvero mi rendesse felice.
Cercavo di ritagliarmi del tempo per me per poi ripartire da capo, o meglio proseguire da non sapevo bene dove.
volevo una vita più semplice, in un paese un po' più caldo e differente dal mio.
La Tunisia non è un paese sempre facile per un europeo, ma è un paese con molte opportunità una volta capito come gira la vita.
Serve tempo per inquadrare persone , posto e mentalità.
Ovviamente con tempo, esperienza e pazienza.
Certo ogni storia é unica.
Non credo esista ancora il paradiso sulla terra, ma un paese adatto ad ogni persona si.
A mio parare é bene non prendere ad esempio o paragone altre storie di espatrio. Ogni persona é unica e anche ogni vita.
Non crediate però che sia facile.
Non sono né pro né contro.
Come esperienza però è costruttiva.
Appena arrivata volevo fare mille cose, ma ho dovuto rallentare per capire cosa avrei potuto realmente fare e come.
Com'è vivere all'estero? mi chiedono spesso.
A me piace e cerco sempre di vedere il lato positivo, non amo le lamentele anche se avere un occhio critico è anche giusto.
Qui ad esempio amo il clima, spesso soleggiato e mite, il mare, la semplicità, il costo più basso, il calore delle persone, il deserto e le oasi, le Medine.
Dall'altra parte manca casa, la famiglia, gli amici, entrare in un supermercato ed avere molta scelta , non amo che gli stipendi siano così bassi, odio non saper parlare francese perché serve, spazientisco per la burocrazia lenta, per qualche episodio di invidia.
Ma in molte cose tutto il mondo è paese.
- Per stare bene all'estero ho imparato che è utile eliminate la paura e l'ansia che qualcosa vada male. Potrebbe succedere di tutto anche a casa nostra! La paura ci blocca e basta.
è naturale averne e non essere incoscienti o sprovveduti! In ogni luogo non è bene partire allo sbaraglio e senza un po' di testa. Ma non dobbiamo nemmeno avere troppa paura.
- serve non farsi assalire dai sensi di colpa che famiglia ed amici spesso ci fanno sentire con forza. Ci mancheranno ma potremmo comunque comunicare con loro e andarli a trovare ogni tanto.
Loro potrebbero approfittare e fare una vacanza dove siamo noi.
Se si vuole esiste Skype, Facebook , whatsupp e altri modi di comunicazione.
- ci sarà qualche momento difficile che dovremo affrontare con ottimismo e fiducia. Con il sorriso sulle labbra nonostante tutto. La vita alla fine sarà quella che costruiremo ogni giorno con le nostre scelte ed i nostri pensieri.
meglio scegliere pensieri positivi e rimboccarsi le maniche. Vietato scoraggiarsi.
Non esistono paesi perfetti, c'è sempre qualche pregio e difetto, serve solo capire quali sono davvero gli aspetti fondamentali che cerchiamo in un paese.
- dobbiamo avere la forza sempre di guardare gli aspetti che ci piacciono della nuova vita e del paese che ci ospita e far in modo di vivere quelli , almeno quando possiamo.
io adoro il mare qui e appena posso ci vado per godere di questo dono meraviglioso.
Da sempre una bella giornata di mare, nuoto, sole mi piace un sacco.
Il bello è poter mangiare a prezzi bassi nei ristorantini locali,
Amo bere te con mandorle sugli scogli ad Hammamet, il caffè con fiori d'arancio a Sidi bou Said, mi piace girare per il suk e nei mercati.
Cerco di vivere spesso questi piccoli lussi non dando troppa importanza agli aspetti che meno mi piacciono.
- Per vivere più sereni all'estero dobbiamo smettere di fare paragoni con il nostro paese di origine, sia su questioni culturali, che di abitudine, di costo, di qualità..
non siamo nel nostro paese e ci dobbiamo adattare al meglio, focalizzando le nostre energie per crearci la nostra realtà come vogliamo che sia.
Cerchiamo di fare qualcosa di pratico e smettiamo di lamentarci..
sul sapore del caffè, sul traffico, sul caldo, sulla abitudini degli abitanti..
Non potremo cambiare il mondo ma solo noi stessi!
- Molto importante é non fidarsi di tutti e capire con l'esperienza dove e di chi ci possiamo fidare.
La mentalità e le usanze del luogo potrebbero essere molto differenti da quelle a cui siamo abituati.
Qui in Tunisia ad esempio ci sono molte differenze culturali che variano da famiglia a famiglia, città o nel tempo.
domenica 2 agosto 2015
tunisia 2015 post rivoluzione
La prima volta che andai in Tunisia fu agosto 2013, dopo la rivoluzione e la famosa dittatura di Ben Ali.
Ora la Tunisia ha da poco votato per la democrazia, un cambiamento sicuramente importante.
Come ogni cambiamento, però, richiede qualche sforzo ed il superamento di qualche ostacolo, purtroppo.
L'attacco al Bardo é stato davvero un avvenimento terribile che ha scosso il paese, tutto il popolo era sconvolto e soprattutto dispiaciuto! Molti tunisini che conosco erano imbarazzati verso di me, in quanto europea come le persone uccise. É stato uno shock anche per loro vedere un connazionale compiere un gesto simile e vedere accadere un evento così nel proprio paese. In molti mi hanno chiesto scusa, sentendosi colpevoli..
Conosco le persone del quartiere in cui vivo e sono sempre state ottime con me, rispettose, ironiche, socievoli. Mi sono sempre sentita ben accolta e mai in pericolo.
Io non mi sono mai sentita in un paese pericoloso e la Tunisia non lo é e non lo é mai stata.
Chi non ha vissuto qui o non è fedele visitatore potrà avere dubbi, ma i molti italiani ed europei che qui vivono e lavorano sono della mia stessa idea.
Il primo attentato al museo del Bardo aveva già recato un bel danno d'immagine alla Tunisia, aveva già portato molte cancellazioni di prenotazioni turistiche. Ma c'era ancora la speranza di salvare la stagione con pubblicità e più sicurezza.
Invece il secondo attacco a Sousse é stato il colpo fatale ad una stagione turistica già rovinata. Ora praticamente annientata.
Non ci voleva!
Una giovane democrazia deve essere difesa e sostenuta! un popolo così coraggioso anche se non perfetto deve essere aiutato.
Troppi interessi politici di vario genere sono certa, di celano dietro le mani di questi due attacchi disumani.
Sono dello stesso parere del re del Marocco: Ai giovani serve lavoro e una vita dignitosa per sconfiggere eventi di questo tipo. Serve più controllo, più tecnologia e leggi.
Serve il coraggio di continuare a scegliere la libertà e la giustizia.
C'è un prezzo da pagare, e ci sarà.
Purtroppo nella storia delle rivoluzioni e del progresso a favore di tutti c'è sempre stato un prezzo da pagare.
Ma serve reagire sempre per il bene di tutti e per costruire un buon domani.
Non è tempo di abbandonare la Tunisia democratica che ha scelto di migliorare.
Credo invece che in questo particolare momento storico serva coraggio!!
Il coraggio di creare un mondo migliore, il mondo che vogliamo.
La Tunisia è in punto strategico e ha risorse che le vengono ancora oggi rubate da paesi europei, quelli che si professano giusti.
Mi auguro che il suo popolo sia capace di creare una buona stabilità e una buona società per tutti.
Mi auguro che il paese torni migliore di prima e che non venga lasciato solo da chi può contribuire a dare una mano.
#visittunisia #supportTunisia #expat #travelling
Ora la Tunisia ha da poco votato per la democrazia, un cambiamento sicuramente importante.
Come ogni cambiamento, però, richiede qualche sforzo ed il superamento di qualche ostacolo, purtroppo.
L'attacco al Bardo é stato davvero un avvenimento terribile che ha scosso il paese, tutto il popolo era sconvolto e soprattutto dispiaciuto! Molti tunisini che conosco erano imbarazzati verso di me, in quanto europea come le persone uccise. É stato uno shock anche per loro vedere un connazionale compiere un gesto simile e vedere accadere un evento così nel proprio paese. In molti mi hanno chiesto scusa, sentendosi colpevoli..
Conosco le persone del quartiere in cui vivo e sono sempre state ottime con me, rispettose, ironiche, socievoli. Mi sono sempre sentita ben accolta e mai in pericolo.
Io non mi sono mai sentita in un paese pericoloso e la Tunisia non lo é e non lo é mai stata.
Chi non ha vissuto qui o non è fedele visitatore potrà avere dubbi, ma i molti italiani ed europei che qui vivono e lavorano sono della mia stessa idea.
Il primo attentato al museo del Bardo aveva già recato un bel danno d'immagine alla Tunisia, aveva già portato molte cancellazioni di prenotazioni turistiche. Ma c'era ancora la speranza di salvare la stagione con pubblicità e più sicurezza.
Invece il secondo attacco a Sousse é stato il colpo fatale ad una stagione turistica già rovinata. Ora praticamente annientata.
Non ci voleva!
Una giovane democrazia deve essere difesa e sostenuta! un popolo così coraggioso anche se non perfetto deve essere aiutato.
Troppi interessi politici di vario genere sono certa, di celano dietro le mani di questi due attacchi disumani.
Sono dello stesso parere del re del Marocco: Ai giovani serve lavoro e una vita dignitosa per sconfiggere eventi di questo tipo. Serve più controllo, più tecnologia e leggi.
Serve il coraggio di continuare a scegliere la libertà e la giustizia.
C'è un prezzo da pagare, e ci sarà.
Purtroppo nella storia delle rivoluzioni e del progresso a favore di tutti c'è sempre stato un prezzo da pagare.
Ma serve reagire sempre per il bene di tutti e per costruire un buon domani.
Non è tempo di abbandonare la Tunisia democratica che ha scelto di migliorare.
Credo invece che in questo particolare momento storico serva coraggio!!
Il coraggio di creare un mondo migliore, il mondo che vogliamo.
La Tunisia è in punto strategico e ha risorse che le vengono ancora oggi rubate da paesi europei, quelli che si professano giusti.
Mi auguro che il suo popolo sia capace di creare una buona stabilità e una buona società per tutti.
Mi auguro che il paese torni migliore di prima e che non venga lasciato solo da chi può contribuire a dare una mano.
#visittunisia #supportTunisia #expat #travelling
Sognando l'Europa
In Tunisia è molto forte il sogno di lasciare il paese, bled, come dicono i tunisini, ed arrivare in Europa per lavorare, cercare la propria chance o fare un po' di soldi.
Soprattutto il sogno di far soldi e potersi comprare una macchina.
Molti sognano di trovare un buon stipendio e risparmiare per ritornare in patria e aprire una propria attività, altri desiderano rimanere invece nel nuovo paese. A volte per lo stile di vita, altre per il lavoro e spesa perché non si è ancora risparmiato abbastanza per tornare indietro.
In generale vivendo a Parigi e a Tunisi ho notato che la maggiorparte di loro vorrebbero ritornare nel proprio paese.
Anche noi italiani siamo da sempre un popolo che emigra .. Siamo in tutto il mondo!
Eravamo un popolo di santi, navigatori e poeti,
Il problema della Tunisia a mio parere è lo stipendio basso soprattutto in relazione al costo della vita...
Gli stipendi dei dipendenti tunisini vanno da 150 € al mese a 300 € al mese in media..
qualche volta arrivano a 500 € se il lavoro è qualificato..
la vita costa meno che altrove ma dipende cmq da molti fattori..
Ad esempio se si debba pagare un affitto o meno.
Il minimo affitto va dai 150 € in zone certo non centrali. Dipende se si vive in famiglia o se si è sposati. Se la moglie lavora, se si hanno dei figli.
se si riesce a raggiungere il lavoro con bus i louage , o si ha una macchina propria.. O se si è costretti ad utilizzare un più dispendioso taxi..
La vita in Tunisia è semplice, ma spesso un più difficile che in Europa ma non priva di possibilità per chi ha davvero voglia di faticare.
ho visto lavoratori seri che hanno fatto davvero miracoli a Tunisi, chi giorno dopo giorno si è impegnato al massimo e non si è lamentato ha fatto anche molte cose.
Ho anche visto troppa gente non lavorare, bivaccare per mesi al caffè, non lavorare mai.
Ora sono da un mese a Parigi, meta che ogni tunisino sogna.. Non è certo così bello e facile come tutti raccontano ! Ci sono molti senza tetto e molti nordafricani che vivono non certo meglio che al loro paese.
Chi è stato bravo qui a lavorare molto e seriamente ha risparmiato e sicuramente se torna in patria avrà molte possibilità. Anche se lavora e resta qui.
Ho notato che molti vorrebbero tornare in Tunisia. Molti non lo fanno perché sono clandestini e non potrebbero più rientrare.
Capisco che senza soldi e non più giovani non tornino in patria perché la vita sarebbe dura senza nulla. E hanno già passato una vita abbastanza dura prima.
Per questo so che aprire le frontiere non credo alla fine dei conti lascerebbe più nordafricani in europa, se fossero liberi di ritornare secondo me rientrerebbero in molti in patria. Magari anche per restare e non solo per ritornare qui.
Da sempre ogni divieto alimenta il desiderio, per il semplice fatto di essere un sogno,
Altri non hanno ancora messo da parte la somma che si erano prefissati o vivono con poco anche qui e lavorando ogni tanto.
Anche per loro venire qui é inesperienza, positiva per chi davvero fatica e resiste. Non crediate sia il paradiso.
Unica cosa il lavoro è ben pagato e se ne hai uno qui stai bene.
Ma sempre lontano dalla famiglia e dal paese, molti ne sentono la mancanza.
C'è di buono nel viaggiare che si vedono altre culture, società, lavori, servizi, ideologie.
Si può prendere spunto per migliorare anche il proprio paese.
Ammetto che spesso non comprendo il grande sogno dei tunisini per l'Europa. Perché non tutti sono fortunati, perché soli senza persone davvero calorose non è facile e perché nel mondo che vorrei i soldi dovrebbero essere distribuiti meglio.
In un'epoca che dovrebbe essere di abbondanza con tutta la tecnologia che abbiamo sviluppato e le aziende che abbiamo creato. Siamo ancora qui con popolari che per vivere si devono spostare e sopportare esistenze così difficili ! Che tristezza
Comunque che ci crediate o no, ogni tunisino che riesce a fare un pò di soldi vuol tornare a casa e fare qualcosa al suo paese.
Soprattutto il sogno di far soldi e potersi comprare una macchina.
Molti sognano di trovare un buon stipendio e risparmiare per ritornare in patria e aprire una propria attività, altri desiderano rimanere invece nel nuovo paese. A volte per lo stile di vita, altre per il lavoro e spesa perché non si è ancora risparmiato abbastanza per tornare indietro.
In generale vivendo a Parigi e a Tunisi ho notato che la maggiorparte di loro vorrebbero ritornare nel proprio paese.
Anche noi italiani siamo da sempre un popolo che emigra .. Siamo in tutto il mondo!
Eravamo un popolo di santi, navigatori e poeti,
Il problema della Tunisia a mio parere è lo stipendio basso soprattutto in relazione al costo della vita...
Gli stipendi dei dipendenti tunisini vanno da 150 € al mese a 300 € al mese in media..
qualche volta arrivano a 500 € se il lavoro è qualificato..
la vita costa meno che altrove ma dipende cmq da molti fattori..
Ad esempio se si debba pagare un affitto o meno.
Il minimo affitto va dai 150 € in zone certo non centrali. Dipende se si vive in famiglia o se si è sposati. Se la moglie lavora, se si hanno dei figli.
se si riesce a raggiungere il lavoro con bus i louage , o si ha una macchina propria.. O se si è costretti ad utilizzare un più dispendioso taxi..
La vita in Tunisia è semplice, ma spesso un più difficile che in Europa ma non priva di possibilità per chi ha davvero voglia di faticare.
ho visto lavoratori seri che hanno fatto davvero miracoli a Tunisi, chi giorno dopo giorno si è impegnato al massimo e non si è lamentato ha fatto anche molte cose.
Ho anche visto troppa gente non lavorare, bivaccare per mesi al caffè, non lavorare mai.
Ora sono da un mese a Parigi, meta che ogni tunisino sogna.. Non è certo così bello e facile come tutti raccontano ! Ci sono molti senza tetto e molti nordafricani che vivono non certo meglio che al loro paese.
Chi è stato bravo qui a lavorare molto e seriamente ha risparmiato e sicuramente se torna in patria avrà molte possibilità. Anche se lavora e resta qui.
Ho notato che molti vorrebbero tornare in Tunisia. Molti non lo fanno perché sono clandestini e non potrebbero più rientrare.
Capisco che senza soldi e non più giovani non tornino in patria perché la vita sarebbe dura senza nulla. E hanno già passato una vita abbastanza dura prima.
Per questo so che aprire le frontiere non credo alla fine dei conti lascerebbe più nordafricani in europa, se fossero liberi di ritornare secondo me rientrerebbero in molti in patria. Magari anche per restare e non solo per ritornare qui.
Da sempre ogni divieto alimenta il desiderio, per il semplice fatto di essere un sogno,
Altri non hanno ancora messo da parte la somma che si erano prefissati o vivono con poco anche qui e lavorando ogni tanto.
Anche per loro venire qui é inesperienza, positiva per chi davvero fatica e resiste. Non crediate sia il paradiso.
Unica cosa il lavoro è ben pagato e se ne hai uno qui stai bene.
Ma sempre lontano dalla famiglia e dal paese, molti ne sentono la mancanza.
C'è di buono nel viaggiare che si vedono altre culture, società, lavori, servizi, ideologie.
Si può prendere spunto per migliorare anche il proprio paese.
Ammetto che spesso non comprendo il grande sogno dei tunisini per l'Europa. Perché non tutti sono fortunati, perché soli senza persone davvero calorose non è facile e perché nel mondo che vorrei i soldi dovrebbero essere distribuiti meglio.
In un'epoca che dovrebbe essere di abbondanza con tutta la tecnologia che abbiamo sviluppato e le aziende che abbiamo creato. Siamo ancora qui con popolari che per vivere si devono spostare e sopportare esistenze così difficili ! Che tristezza
Comunque che ci crediate o no, ogni tunisino che riesce a fare un pò di soldi vuol tornare a casa e fare qualcosa al suo paese.
domenica 14 giugno 2015
tips on travel to Tunisia, informazioni pratiche
1. Passaporto o carta di identità?
Se arrivate nel paese senza la prenotazione di un tour operator dovete avere il passaporto, altrimenti basta la carta di identità.
2. Il visto
Dura tre mesi dalla data di ingresso e non va richiesto prima.
3. Vaccinazioni obbligatorie.
Non esistono vaccini obbligatori da fare per entrare nel paese.
4. Il periodo migliore
Primavera e autunno
5. Bevande
Meglio bere acqua da bottiglie sigillate, senza ghiaccio.
6. Corrente 220 v
7. Lingua ufficiale
Tunisino (un dialetto dell'arabo) la seconda lingua è il francese ed è parlato quasi da tutti.
8. Moneta locale.
La moneta è il dinaro e viene cambiato solo in Tunisia, sia in aeroporto che in città.
Un dinaro vale metà euro.
Non abbiate paura.
E' un paese musulmano e può apparire molto diverso dalla cultura a cui siamo abituati, ma non ci sono affatto più pericoli che in Europa.
Potete vestirvi come volete, è più rispettoso evitare scollature vertiginose e gonne esageratamente corte, ma non ci sono divieti in questo senso.
Non tutte le donne coprono il velo o vestono tradizionale.
Girate alla scoperta delle bellezze del paese.
Deserto, mare, siti archeologici, ksar, palmeti e medine. vale la pena fare un giro completo del paese e scoprire meraviglie molto differenti tra loro.
Da non perdere a sud sono Douz e il suo deserto con una notte in tenda tra le dune, Le tre oasi di Montagna Chebika, tamerza e Mides !
Tozeur con la sua medina di mattoni di argilla ed il palmeto da esplorare, Mahdia la città bianca sul mare con spiagge molto belle, Kairouan la città santa con Moschee e la medina più autentica del paese.
Gli ksar che si trovano tra medenine e Tataouine (ksar ouled Soltane e Ksar Haddada i più famosi)
Tunisi con il suo suk, il museo del Bardo, le rovine di Cartagine e Sidi Bou Said.
Mangiate cibo locale.
Assaggiate le insalate tunisine, le zuppe, i brik , il tajine, il couscoous e tutto quello che vi consigliano. Un paese è bello da scoprire anche nei suoi gusti. Fermatevi a mangiare fichi d'india dagli ambultanti che li servono già puliti al momento. Assaggiate i ceci tostati ricoperti di cioccolato, i baklava e tutti i dolci che vi ispirano.
I panini sono buoni ed economici, così anche le frittelle e la pizza.
Provate un panino libanese, uno spezial e le baghette farcite delle pizzerie. Mangiate dove mangiano i ragazzi tunisini, il cibo è sicuramente buono ed autentico.
Evitate di bere l'acqua del rubinetto, per il resto non ci sono problemi.
4. Contrattate sempre
contrattate sempre e ovunque il prezzo richiesto, perchè qui da sempre funziona così.
Vi chiederanno sempre di più, voi giocate invece al ribasso.
Il mercato tradizionale è il suk, è chiuso la domenica ed è un buon posto in cui acquistare.

Se arrivate nel paese senza la prenotazione di un tour operator dovete avere il passaporto, altrimenti basta la carta di identità.
2. Il visto
Dura tre mesi dalla data di ingresso e non va richiesto prima.
3. Vaccinazioni obbligatorie.
Non esistono vaccini obbligatori da fare per entrare nel paese.
4. Il periodo migliore
Primavera e autunno
5. Bevande
Meglio bere acqua da bottiglie sigillate, senza ghiaccio.
6. Corrente 220 v
7. Lingua ufficiale
Tunisino (un dialetto dell'arabo) la seconda lingua è il francese ed è parlato quasi da tutti.
8. Moneta locale.
La moneta è il dinaro e viene cambiato solo in Tunisia, sia in aeroporto che in città.
Un dinaro vale metà euro.
Non abbiate paura.
E' un paese musulmano e può apparire molto diverso dalla cultura a cui siamo abituati, ma non ci sono affatto più pericoli che in Europa.
Potete vestirvi come volete, è più rispettoso evitare scollature vertiginose e gonne esageratamente corte, ma non ci sono divieti in questo senso.
Non tutte le donne coprono il velo o vestono tradizionale.
Girate alla scoperta delle bellezze del paese.
Deserto, mare, siti archeologici, ksar, palmeti e medine. vale la pena fare un giro completo del paese e scoprire meraviglie molto differenti tra loro.
Da non perdere a sud sono Douz e il suo deserto con una notte in tenda tra le dune, Le tre oasi di Montagna Chebika, tamerza e Mides !
Tozeur con la sua medina di mattoni di argilla ed il palmeto da esplorare, Mahdia la città bianca sul mare con spiagge molto belle, Kairouan la città santa con Moschee e la medina più autentica del paese.
Gli ksar che si trovano tra medenine e Tataouine (ksar ouled Soltane e Ksar Haddada i più famosi)
Tunisi con il suo suk, il museo del Bardo, le rovine di Cartagine e Sidi Bou Said.
Mangiate cibo locale.
Assaggiate le insalate tunisine, le zuppe, i brik , il tajine, il couscoous e tutto quello che vi consigliano. Un paese è bello da scoprire anche nei suoi gusti. Fermatevi a mangiare fichi d'india dagli ambultanti che li servono già puliti al momento. Assaggiate i ceci tostati ricoperti di cioccolato, i baklava e tutti i dolci che vi ispirano.
I panini sono buoni ed economici, così anche le frittelle e la pizza.
Provate un panino libanese, uno spezial e le baghette farcite delle pizzerie. Mangiate dove mangiano i ragazzi tunisini, il cibo è sicuramente buono ed autentico.
Evitate di bere l'acqua del rubinetto, per il resto non ci sono problemi.
4. Contrattate sempre
contrattate sempre e ovunque il prezzo richiesto, perchè qui da sempre funziona così.
Vi chiederanno sempre di più, voi giocate invece al ribasso.
Il mercato tradizionale è il suk, è chiuso la domenica ed è un buon posto in cui acquistare.

viaggiare low cost in Tunisia
qualche dritta su come viaggiare spendendo poco in Tunisia
un paese sicuramente gia economico per noi, non troppo vasto ma vario
ALLOGGIO
ci sono le "pension" piccoli hotel molto spartani in cui dormire, il costosi aggira sui dieci euro a notte a persona. Non vi aspettate pulizia impeccabile e lusso, ma solo risparmio. Per dormire se siete giovani e all'avventura va bene.
Anche qui esiste il "coutchsurfing" persone o famiglie che hanno piacere ad ospitarvi gratuitamente, sia tunisini che stranieri con una casa qui. lo trovate sul sito ufficiale e non è pericoloso.
Gli hotel tre stelle hanno prezzi sui trenta euro a notte a persona, non proibitivi per europei, anche se in Tunisia il prezzo non si può definire irrisorio.
CIBO
I ristoranti popolari
piatti locali a prezzi bassi, servizio spartano ma gentile e veloce. Sono i posti migliori, sono numerosi e se cercate bene ce ne sono anche di puliti.
Fanno cous cous, insalate, carni, patatine, panini, a volte pizza, pasta e riso. Un pò di tutto.
Si spendono dai tre euro a testa.
Fanno cous cous, insalate, carni, patatine, panini, a volte pizza, pasta e riso. Un pò di tutto.
Si spendono dai tre euro a testa.
piccoli garage in cui fanno cibo da asporto
alcuni fanno panini imbottiti detti chapati, altre piadine di vario genere chiamate panini libabesi, altri pizza o panini fatti di pizza piegata in due e imbottita. L'offerta è varia e sempre buona.
Si trovano anche insalate e zuppe di ceci, frittate e frullati di frutta fresca.
I prezzi sono bassi e la popolazione mangia qui.
Si spendono da due euro a testa.
I prezzi sono bassi e la popolazione mangia qui.
Si spendono da due euro a testa.
street food
Spesso venditori ambulanti vendono pane, fanno panini o crepes, vendono frutta o grissini, frutta secca o fichi d'india già puliti a prezzi bassi.
ristoranti
piatti locali e internazioni a prezzi piu alti in ambienti più curati, ma i prezzi non sono low cost.
si spende almeno dieci euro.
si spende almeno dieci euro.
pizzerie locali
Le pizzerie hanno solitamente prezzi popolari e non solo pizze ma anche panini, zuppe e insalate,
Il cibo è sempre buono e locale, i prezzi convenienti.
i prezzi partono da tre euro a persona circa.
Le pizzerie hanno solitamente prezzi popolari e non solo pizze ma anche panini, zuppe e insalate,
Il cibo è sempre buono e locale, i prezzi convenienti.
i prezzi partono da tre euro a persona circa.
SPOSTAMENTI
macchina a noleggio
i prezzi vanno da trenta a cinquanta euro al giorno a seconda della stagione. in estate sono più care e sotto le feste. La benzina costa circa 0.80 euro al litro.
E' un mezzo comodo per gli spostamenti e per avere massima libertà, ma per medio lungo periodo non esattamente low cost.
E' un mezzo comodo per gli spostamenti e per avere massima libertà, ma per medio lungo periodo non esattamente low cost.
LOUAGE
sono camioncini da una decina di posti che permettono si spostarsi un po ovunque, costano poco e partono quando sono al completo. Coprono tutto il territorio ed e il mezzo maggiormente utilizzato dalla popolazione tunisina perchè economico e capillare.
TRENO
Non sono tutte raggiunte dal treno le citta della tunisia , solo da Tunisi a Sousse ma il prezzo è buono per spostarsi.
BUS
Il servizio bus copre tutta la nazione a prezzi ragionevoli. trovo che sia il mezzo migliore per spostarsi anche se più lento, ma arriva dappertutto e consente un badget basso. Si può fare conoscenza e ci sono soste nei ari caffè per mangiare / bere o andare ai servizi.
TAXI
E' un mezzo molto usato e a prezzo ragionevole, adatto alle brevi distanze. controllate sempre che sia acceso il tassametro. E' comodo perchè vi porta esattamente dove desiderate, costa circa 0,50 euro al chilometro.
E' un mezzo molto usato e a prezzo ragionevole, adatto alle brevi distanze. controllate sempre che sia acceso il tassametro. E' comodo perchè vi porta esattamente dove desiderate, costa circa 0,50 euro al chilometro.
AUTOSTOP
non si usa molto credo fare autostop perche non ho mai notato nessuno e non ho nemmeno provato. ma potrebbe essere un'idea chiedere un passaggio a chi va già nella direzione desiderata
BICI
Ho visto diversi viaggiatori girare in bici la Tunisia, dipende da quanto siete sportivi !
non si usa molto credo fare autostop perche non ho mai notato nessuno e non ho nemmeno provato. ma potrebbe essere un'idea chiedere un passaggio a chi va già nella direzione desiderata
BICI
Ho visto diversi viaggiatori girare in bici la Tunisia, dipende da quanto siete sportivi !
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Spiagge
Le spiagge sono quasi tutte libere, sono poche quelle che offrono ombrelloni e sdraio.
il costo di ombrellone e sdraio solitamente è di cinque o sei euro.
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acquisti
i mercati detti suk sono i posti miglori per gli acquisti a tatto che contratte sempre ogni prezzo richiesto.
caffè
nei baretti popolari i prezzi sono bassi, solitamente il caffè costa 0,700 dinari e il te alla menta uguale,
I prezzi salgono a seconda della zona e della bellezza del caffè.
Anche nei caffè pieni di uomini potrete sedervi se siete donne, non vi sono divieti.
I bar turistici sono più cari e hanno prezzi europei.
In Tunisia potete arrivare anche senza aver prenotato nulla, cercare un alloggio economico non è difficile, basta accontentarsi e non farsi troppi problemi.
non ci sono pericoli ed è possibile spendere poco stando un pò attenti.
Tutto quello che è locale costa poco, il cibo importato invece è caro e da evitare se avete un budget limitato.
Per girare il bus è il mezzo più economico e comodo, arriva in ogni città e una volta arrivati potrete decidere cosa fare e chiedere i vari prezzi,
La miglior vacanza nel paese è un giro itinerante alla scoperta delle diverse attrazioni come il deserto, il mare, le medine, le oasi.
vala la pena dormire una notte nel deserto, agenzie locali a Douz e Tozeur organizzano escursioni in gruppi con bivacco tra le dune, cena e ritorno a cammello.
La zona del deserto è sicuramente quella più affascinante e da non perdere.
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Spiagge
Le spiagge sono quasi tutte libere, sono poche quelle che offrono ombrelloni e sdraio.
il costo di ombrellone e sdraio solitamente è di cinque o sei euro.
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acquisti
i mercati detti suk sono i posti miglori per gli acquisti a tatto che contratte sempre ogni prezzo richiesto.
caffè
nei baretti popolari i prezzi sono bassi, solitamente il caffè costa 0,700 dinari e il te alla menta uguale,
I prezzi salgono a seconda della zona e della bellezza del caffè.
Anche nei caffè pieni di uomini potrete sedervi se siete donne, non vi sono divieti.
I bar turistici sono più cari e hanno prezzi europei.
In Tunisia potete arrivare anche senza aver prenotato nulla, cercare un alloggio economico non è difficile, basta accontentarsi e non farsi troppi problemi.
non ci sono pericoli ed è possibile spendere poco stando un pò attenti.
Tutto quello che è locale costa poco, il cibo importato invece è caro e da evitare se avete un budget limitato.
Per girare il bus è il mezzo più economico e comodo, arriva in ogni città e una volta arrivati potrete decidere cosa fare e chiedere i vari prezzi,
La miglior vacanza nel paese è un giro itinerante alla scoperta delle diverse attrazioni come il deserto, il mare, le medine, le oasi.
vala la pena dormire una notte nel deserto, agenzie locali a Douz e Tozeur organizzano escursioni in gruppi con bivacco tra le dune, cena e ritorno a cammello.
La zona del deserto è sicuramente quella più affascinante e da non perdere.
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Per me un buon itinerario per conoscere il paese sarebbe
tozeur e le oasi
Douz e il deserto
Matmata e uno ksar
Mahdia
Hammamet
Sousse medina e museo
Kelibia per il mare top
Tabarka per il verde e lo snorkling
Tunisi
Djerba in inverno
Torno sull'isola di Djerba per qualche giorno, ospite di una famiglia del posto.
Ritorno qui, ancora una volta, fuori stagione prima che arrivi il caldo vero.
Sarà destino, penso mentre osservo questo calmo mare.
Il cielo è variabile e va da azzurro con nuvole, a velato.
A volte esce il sole, a volte il vento ricopre il cielo di nubi.
Djerba inizia, se si arriva in traghetto, dal piccolo paesino di Ajim.
da Tunisi ho preso il pullman che in sette ore circa arriva qui.
Non proprio una passeggiata, ho scelto la tratta notturna. nelle soste mi hanno offerto te e gelato, i vicini di posto molto cortesi.
Il bus arriva pochi minuti prima dell'alba quando le strade sono ancora deserte e silenziose, non ancora rischiarate dal sole mattutino.
Passano un paio di uomini in motorino che iniziano a lavorare presto e salutano per cortesia.
Mentre aspetto su una panchina sotto le palme il cielo si fa rosato e la luce piano arriva con il sole che sale.
Mi incammino sulla strada principale con la mia piccola valigia in cerca di un baretto aperto.
Qualche ristorante di pesce sulla strada, qualche moschea, il mare, il porticciolo, le case, le palme, i motorini.
Mi siedo nel primo baretto per un caffè, visto che il te lo fanno solo nel pomeriggio.
Qualche altro cliente in veste tradizionale arriva per iniziare la giornata.
A Ajim la vita è calma e non succede molto, anche se prevedo che come ogni isola un giorno sarà più turistico e si espanderà.
Qui tornano molti tunisini che vivono all'estero a trovare la famiglia, pochi i turisti stranieri.
Si trova sul mare ma la spiaggia non è sabbiosa, ma fatta di ciottoli. Il mare è calmo e pulito, digrada dolcemente e non è male.
Di nuovo hanno fatto un baretto sul mare in legno di palme con terrazzina ed animali che girano liberi come pavoni, oche, anatre, scimmiette, cani.
Un posto semplice ma piacevole, un pò fuori dal paese e molto tranquillo.
bevo un te alla menta e vado in bagno a fare pipì. Uscendo dal bagno apro la porta e un bel pavone mi passeggia davanti.
Arrivo alla casa di una fonna che avevo conosciuto a Tunisi e mi offre un pò da mangiare tra chiacchiere e saluti. Sta facendo un tappeto a mano.
Affascinante vedere come con qualche filo di lana si formi un bel tappeto.
Cerco di carpirne i segreti, i movimenti veloci e sicuri della sua mano.
Vado in cerca di una spiaggia a piedi per delle vie sterrate che non so bene dove portano, ma al mare arriveranno, penso.
E infatti ecco davanti a me una spiaggia con conchiglie e due barchette di legno azzurro.
Acqua azzurrina e bassissima, qualche alghetta, il panorama della costa tunisina davanti.
Le donne raccolgono frutti di mare per cucinare e per i ristoranti, io mi bagno un pò e resto a prendere al sole nel silenzio.
Ritorno sui miei passi e percorro piccole stradine solitarie che mi riportano al paese.
Macellerie in Tunisia
In Tunisia la macellazione segue regole religiose, diverse dalle nostre usanze.
la carne viene venduta al supermercato o dai macellai che ne espongono i pezzi tutto l'anno.
Al caldo o al freddo non importa, sono sempre esposti gli animali uccisi, le loro pelli e le loro teste.
Io sono vegana, contraria all'uccisione di qualsiasi forma di vita e per me è davvero dura convivere con queste immagini forti che spesso mi trovo a incontrare.

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