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domenica 14 giugno 2015

tips on travel to Tunisia, informazioni pratiche

1. Passaporto o carta di identità?
Se arrivate nel paese senza la prenotazione di un tour operator dovete avere il passaporto, altrimenti basta la carta di identità.

2. Il visto
Dura tre mesi dalla data di ingresso e non va richiesto prima.

3. Vaccinazioni obbligatorie.
Non esistono vaccini obbligatori da fare per entrare nel paese.

4. Il periodo migliore
Primavera e autunno

5. Bevande
Meglio bere acqua da bottiglie sigillate, senza ghiaccio.

6. Corrente 220 v

7. Lingua ufficiale
Tunisino (un dialetto dell'arabo) la seconda lingua è il francese ed è parlato quasi da tutti.

8. Moneta locale.
La moneta è il dinaro e viene cambiato solo in Tunisia, sia in aeroporto che in città.
Un dinaro vale metà euro.








Non abbiate paura.
E' un paese musulmano e può apparire molto diverso dalla cultura a cui siamo abituati, ma non ci sono affatto più pericoli che in Europa.
Potete vestirvi come volete, è più rispettoso evitare scollature vertiginose e gonne esageratamente corte, ma non ci sono divieti in questo senso.
Non tutte le donne coprono il velo o vestono tradizionale.

Girate alla scoperta delle bellezze del paese.
Deserto, mare, siti archeologici, ksar, palmeti e medine. vale la pena fare un giro completo del paese e scoprire meraviglie molto differenti tra loro.
Da non perdere a sud sono Douz e il suo deserto con una notte in tenda tra le dune, Le tre oasi di Montagna Chebika, tamerza e Mides !
Tozeur con la sua medina di mattoni di argilla ed il palmeto da esplorare, Mahdia la città bianca sul mare con spiagge molto belle, Kairouan la città santa con Moschee e la medina più autentica del paese.
Gli ksar che si trovano tra medenine e Tataouine (ksar ouled Soltane e Ksar Haddada i più famosi)
Tunisi con il suo suk, il museo del Bardo, le rovine di Cartagine e Sidi Bou Said.

Mangiate cibo locale.
Assaggiate le insalate tunisine, le zuppe, i brik , il tajine, il couscoous e tutto quello che vi consigliano. Un paese è bello da scoprire anche nei suoi gusti. Fermatevi a mangiare fichi d'india dagli ambultanti che li servono già puliti al momento. Assaggiate i ceci tostati ricoperti di cioccolato, i baklava e tutti i dolci che vi ispirano.
I panini sono buoni ed economici, così anche le frittelle e la pizza.
Provate un panino libanese, uno spezial e le baghette farcite delle pizzerie. Mangiate dove mangiano i ragazzi tunisini, il cibo è sicuramente buono ed autentico.
Evitate di bere l'acqua del rubinetto, per il resto non ci sono problemi.



4. Contrattate sempre
contrattate sempre e ovunque il prezzo richiesto, perchè qui da sempre funziona così.
Vi chiederanno sempre di più, voi giocate invece al ribasso.
Il mercato tradizionale è il suk, è chiuso la domenica ed è un buon posto in cui acquistare.




Quello che vorrei si sapesse sulla Tunisia

1. In Tunisia c'è il deserto e si trova nella parte più meridionale del paese.
Distese di sabbia, dune chiare e canyon che ospitano tre oasi molto belle Tamerza, Chebika , Mides.
le città del deserto sono Douz, Tozeur e Nefta che ospitano bei palmeti e medine antiche,

2. La Tunisia è sempre stata un paese tranquillo e sicuro, con persone accoglienti,
il popolo è aperto e cordiale, le persone amano divertirsi e chiacchierare, rilassarsi.
Ceti sguardi possono sembrare duri, ma è solo un'impressione che si sgretola appena sorridiamo, salutiamo o iniziamo a chiacchierare con qualcuno.

3. il clima è mite ma mediterraneo con estate calda e inverno abbastanza freddo.
Sfatiamo un mito: l'inverno c'è anche in Tunisia e dura circa tre mesi, non è un paese sempre torrido.
L'estate è calda ma secca e non afosa, perciò mai troppo fastidioso.

4. Il mare è bello.
Ho sentito spesso lamentele sul mare della Tunisia e molti elogi, questo perchè occorre sapere quali sono le spiagge più belle, a volte vedo persone pigre che non escono mai dal villaggio e non si guardano intorno. Se chiedete agli abitanti o agli altri viaggiatori saprete dove trovare le spiagge più belle.
Kelibia, Korba, Hammamet zona medina, Mahdia, Tabarka sono le spiagge per me migliori del paese.
a djerba Midoun e Sidi gmourr sono le acuq più belle.

5. La vita è semplice.
Non ci sono tutti i divertimenti e i servizi che si trovano in altri paesi, la vita è più semplice. Quando si esce si va generalmente al bar per un te, un succo o un caffè.
nelle zone più borghesi esistono i divertimenti ma sono fuori mano e i tunisini ci vanno solo occasionalmente.

6. I taxi sono tantissimi e non costosi.
le tariffe sono alla nostra portata e i taxi servono tutto il paese e tutte le città, ce ne sono tantissimi.
E' il mezzo più utilizzato. Ci sono anche quelli collettivi chiamati Louage e sono furgoncini da una decina di posti che fanno in una meta prefissata una volta che sono al completo. I prezzi sono vantaggiosi.

7. Il paese può essere girato in autonomia.
Si può benissimo girare da soli in tutto il paese, non ci sono problemi e io l'ho sempre fatto.
E' una cosa normalissima, in tutte le città si può arrivare in macchina, in bus, in louage o in taxi,
Contrattate sempre il prezzo di noleggio della macchina e controllate che il taxista accenda il tassametro appena partiti.

8. I bambini sono tanti e molto amati.
Le famiglie sono ancora abbastanza numerose e molti sono i bambini che giocano in strada e vanno a scuola. Insomma si vedono sempre molti bambini anche se negli ultimi anni non se ne fanno più così tanti come una volta.
Ogni tunisino ritiene i bambini sacri, soprattutto i propri figli e sono sempre pronti a coccolarli, anche se sono di altri. C'è molto amore per i bambini in generale.


9. nessuno si scandalizza se baciate un bambino che non conoscete, nemmeno se lo coccolate o lo salutate.
Non ci sono mamme spaventate dai vostri batteri, dalle vostre potenziali malattie se baciate un bambino, nessuno si spaventa o arrabbia se lo salutate, se ci giocate un pò o se gli offrite qualcosa.
Anzi, saranno ben felici di vedere che mostrate interesse per il loro bambino.
i figli sono considerati principini e principesse e ogni famiglia fa il possibile per loro.

10. i bambini tunisini sono molto svegli, vivaci, aperti e curiosi,
i bambini verso gli stranieri sono molto curiosi, sono anche un pò timidi e molto educati,


11. L'idea di famiglia è ancora molto forte e sentita.
la famiglia è considerata molto importante, tutti hanno molti parenti. ci si vede spesso, si mangia insieme ed è normale fermarsi a dormire da qualcuno anche mettendo semplicemente un materasso a terra. tutti hanno molti cugini, zii, nipoti.


12. la frutta e la verdura sono molto buone.
E' un paese mediterraneo perciò offre molta buona frutta come fichi, meloni, angurie, fragole, banane, mele, pere, datteri, fichi d'india, arrance, mandarini, limoni, uva, avocado.
Anche insalata, pomodori, peperoni piccanti o dolci, erbette, zucchine, zucche, cipolle..
insomma i vegetali non mancano.


13. Non tutto il paese è arido, ci sono anche zone verdeggianti.
A nord e soprattutto a nord ovest tra Bizerte e Tabarka il paese è verdeggiante, con foreste e campi, mucche e coltivazioni.
Le distese di ulivi sono immense, anche i palmeti a sud e le pinete a nord, dipende dalla zona in cui vi trovate.
Si producono anche vino e miele nel paese. La produzione di frutta e verdura è abbondante e varia.

14. I tunisini adorano i dolci.
Amano i dolci di ogni genere a patto che siano davvero tanto dolci o in alternativa cioccolatosi.
i dolci che si trovano sono solitamente quelli tradizionali di influenza araba, come baklava, dolci di datteri, fritti, e mielosi.

15. Le donne si fanno la ceretta araba.
Zucchero e limone bollono in pentola fino a diventare un caramello che verrà utilizzato come una ceretta naturale per togliere peli sul corpo. Ogni donna fa la ceretta integrale dal collo ai piedi, spesso anche in faccia. Odiano i peli !

16. Le donne arabe si curano molto,
Alle donne piace molto farsi belle e uscire presentabili ed eleganti al momento giusto.

17. L'hammam è un rituale molto in uso ancora oggi.
Il bagno turco di vapore è in ogni quartiere e tutte le donne ci vanno molto spesso per lavarsi e fare la ceretta, soprattutto in inverno quando fa freddo.
I pressi sono popolari, si fanno anche massaggi con un guanto molto ruvido e sono sempre pieni.
Io li adoro.

18. Gli uomini amano stare al caffè e i caffè sono sempre pieni.
L'uomo in Tunisia ha come posto di svago, relax e chiacchiere il caffè in cui si bevono solo analcolici, solitamente te alla menta e caffè.

19. La chicha
Qui si fuma la chicha, che in altri paesi chiamano narghilè, con tabacco dolce e fruttato.

20. molti giovani non amano lavorare,
Normalmente un paese ricco di giovani ha una grande forza ma qui non tutti amano lavorare molto e gli stipendi sono bassi, perciò per le strade c'è sempre in giro molta gente.

21. Molte mogli sono casalinghe.
La religione musulmana insegna rispetto per la donna, qui spesso le mogli fanno le mamme e le casalinghe perchè fanno presto dei figli e amano essere presenti.
nei quartieri più borghesi le donne invece solitamente lavorano e fanno pochi figli o non ne fanno affatto.

22. Gli italiani sono molto amati, e tutto ciò che è italiano.
Il cibo italiano e la moda sono molto apprezzati, solitamente tutti i tunisini amano gli italiani conoscerli e chiacchierare con loro

23. C'è molta invidia e pettegolezzo.
Purtoppo tendenzialmente i tunisini sono spesso invidiosi di tutti quelli che hanno qualcosa più di loro, ma sanno anche essere molto generosi.
non esiste la privacy e tutti si interessano alla vita degli altri, soprattutto tra parenti e concittadini.

24. la Tunisia è un paese da accettare com'è
Non si può pensare di arrivare qui e cambiarne la mentalità, solo di accettarla e seguire il ritmo.
ogni paese ha le sue regole.

25. le donne non sono tutte coperte,
E vero che molte donne si coprono i capelli, solo poche il visto, ma molte si vestono all'europea.
Dipende dalla famiglia e dal paese in cui abitano solitamente.

26. Il maiale non si mangia.
Anche qui ci sono eccezioni , ma in generale non si mangia maiale.

27. i tunisini fumano tantissimo.
Tutti fumano molto, gli uomini soprattutto anche se sempre più donne iniziano a fumare.
le sigarette vengono vendute ancora sfuse.

28. Inshalla
E' la parola più usata e qui tutto succede se Allah vuole, inutile preoccuparsi troppo.

29. si danno quattro baci quando ci si incontra.
All'incontro con gli altri si danno quattro baci e ci si saluta calorosamente.

30. Siti archeologici romani.
Ci sono molti siti archeologici di epoca romana in tutto il paese, come Sbeitla, Dougga, cartagine, Bulla Regia, il colosseo el Jem, Se cercate cultura e antiche rovine le troverete anche qui,










sabato 13 giugno 2015

Ramadan in Tunisia

Il ramadan è il digiuno che dura un mese e viene praticato dai musulmani.
La prima volta che arrivai in Tunisia nell'estate 2013 erano giusto gli ultimi giorni di ramadan.
All'epoca era agosto, ma il mese del famoso digiuno cambia ogni anno perchè il calendario islamico si base sulle fasi lunari.
Quest'anno la data di inizio cade al 18 giugno 2015 e dura un mese, esattamente fino al 18 luglio 2015.
L'atmosfera di un paese sotto ramadan cambia molto, da stato a stato, ma anche da zona a zona,
In Turchia ricordo che nella parte ovest la vita era perfettamente normale, mentre nel più tradizionale estremo est molti negozi, bar e ristoranti erano chiusi e le persone più osservanti.

In Tunisia il ramadan non è così forte. Molti negozi restano chiusi ed aprono solo in tardo pomeriggio perchè riposano e perchè ci sono pochi clienti.
Non tutti i tunisini rispettano il digiuno e molti sono i luoghi di ritrovo per chi mangia.
In centro molti degli esercizi restano aperti, i turisti sono i benvenuti e possono mangiare e bere tranquillamente.
La giornata di ramadan inizia all'alba e termina al tramonto con il canto della moschea.
L'orario dipende quindi dal periodo e dal sole.
La notte sia mangia prima dell'alba per avere energie durante la giornata, al suono del tramonto si cena interrompendo il digiuno solitamente con tutta la famiglia e con i parenti.
E' una festa molto sentita e si cena sempre con qualche parente.
Nel digiuno è vietato mangiare e bere, ma anche fumare, mentire, litigare, avere rapporti sessuali.
Ci si deve recare in moschea per la preghiera,
Non tutti seguono alla lettera questi comandamenti, ogni persona decide come farlo.
Da quel che so in teoria il profeta disse di mangiare datteri e latte allo spezzare del digiuno, ora in Tunisia si mangiano i piatti locali come il couscous, la carne, il brik, le insalate, frutta e frutta secca.
I prezzi durante questo mese salgono in tutto il paese.
Sono esenti dal ramadan bambini, anziani e malati.

Per me il senso del ramadam è quello del digiuno delle altre religioni, il corpo riposa, si ripulisce, si guarisce.
Si impara a controllare l'istinto e credo che la purificazione sia fisica ma anche spirituale,

Se siete turisti e viaggiatori potete tranquillamente venire in Tunisia, gli alberghi funzionano regolarmente e per esperienza dico che si trovano sempre posti aperti.
I tunisini non sono estremisti e sanno bene che noi stranieri non seguiamo questa religione, perciò nessuno mi ha mai detto nulla.
Ho trovato sempre molto rispetto da parte della popolazione in questo senso, la Tunisia sotto ramadan non è un paese estremista ma lascia a tutti la libertà di praticare o meno il digiuno.
Nelle zone turistiche molti esercizi sono aperti e operativi.
Non ci sono leggi che vietano di mangiare come in altri paesi arabi.

La differenza sostanziale sotto ramadan per noi che viaggiamo è sostanzialmente che di giorno c'è poca gente in giro visto che si dorme per non sentire fame, ma di sera le città sono uno spettacolo vivace.
Tutte le persone si riversano per le strade e c'è molto movimento fino a tarda notte.
Questo è un aspetto che mi piace molto !

Buon ramadan a tutti !
Un quinto della popolazione mondiale lo farà













giovedì 28 maggio 2015

Kairouan, viaggio nella città santa della Tunisia


la grande Moschea di kairouan





























Agosto 2013


Raggiungere la città Santa tunisina è prendere un bus locale a Sousse e percorrere una strada che procede dritta verso l’entroterra arido e soleggiato..  si attraversano solo campi di ulivi grigio verdastri che si distinguono dal colore carico del cielo blu e quello della terra secca..
Era chiamata la città delle trecento moschee, oggi dall'alto le tantissime cupole bianche spiccano tra le case cubiche della zona araba.
Scendendo alla fermata del bus vicino alle belle mura in pietra che delimitano la città vecchia, entro nel primo albergo che trovo, l'Hotel Sabra e prenoto una stanza con una finestra che da sulla cinta storica.
All'interno corridoi blu e azzurri tipicamente locali, stanze modeste e semplici ma in posizione strategica e a soli sette euro a notte.
Lascio subito lo zaino e non perdo tempo, scendo per le vie assolate, entro dalla porta delle mura e mi addentro nella parte storica.

Kairouan ovvero al-Qayrawan è antica, risale al 670 d.C., quando era un accampamento romano, nel IX secolo visse il suo periodo florido sotto la dinastia degli emiri Aglabiti che la fecero capitale di Ifriquiya, l’Africa dei Romani.

Kairouan è inoltrarsi nella calda Medina in questa assolata giornata d'agosto passando attraverso una porta monumentale per perdersi tra le merci colorate dei piccoli negozi dei souks. Ceramiche, piatti, tazze, stoffe, tappeti, gioielli berberi, vestiti tradizionali vivaci, pouff, sandali, le spezie a piramidi.
Kairouan è camminare le stradine labirintiche della Medina dalle facciate bianche e dalle porte azzurre in legno in un'atmosfera fuori dal tempo.
E' osservare i dettagli delle mille moschee, degli archi, dei vicoli storici.
E' salire sui bastioni merlati che circondano la città vecchia per ammirare il panorama dall'alto con la città costellata di cupole bianche.
Kairouan è la magia del pozzo Barrouta in cui un dromedario bianco, girando, aziona un antico sistema di ruote e per attingere l’acqua.
Kairouan è assaggiare i dolcetti fritti ai pistacchi, bere il te alla menta con le mandorle in tavolino blu osservando la vita scorrere.
Kairouan è la visita ai Bacini Aghlabidi del nono secolo fuori dalle mura, erano grandi serbatoi d’acqua che facevano parte di un grande complesso idraulico.

Kairouan

La Medina di Karouan ha un fascino particolare, me ne accorgo subito osservando i primi dettagli, le prime persone, è una città diversa, più tradizionale, più raccolta e dal fascino autentico e riservato.
Un tuffo indietro nel  tempo, una Medina in cui si vive ancora oggi e che conserva i dettagli del passato. E' un brulicare di gente, merce, colori, dolcetti fritti, fichi d'india.
La Tunisia sembra molto più lontana di quanto indichi la mappa, siamo catapultati in un'altra realtà, un'altra musica. Karouan è una città che guardo con gli occhi del cuore.
Emozioni piccole e autentiche, curiosità e grande rispetto..
Meta di pellegrinaggio musulmano tunisino e di paesi limitrofi come Algeria e Libia, non è per nulla frequentata da europei.
Fuori dalle mura non vi è gran che, il tesoro è racchiuso nei vicoli colorati della parte storica, con i tappeti stesi al sole, le stoffe ancora tessute artigianalmente e con colori sgargianti.
I venditori di mazzetti di gelsomino lavorano in silenzio, carretti carichi di angurie sostano per i vicoli.
Sicuramente la parte interessante sono i dettagli e le vie della Medina che è per mio gusto la più pittoresca e bella del paese.
Camminare senza meta con sguardo curioso tra questi vicoli che è il vero fascino del viaggio.
Assaporare i piccoli dettagli, le bancarelle di frutta, la piccola pasticceria, gli archi, la bellezza degli edifici, gli abiti sgargianti, gli artigiani al lavoro, i volti sorridenti, l'energia che si respira.
Per la precisione è la quarta città santa dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme.
E’ stata dichiarata patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 1988. E’ importante per la presenza di una delle più antiche moschee del mondo e monumento tra i più impressionanti del Maghreb, la Grande Moschea di Sīdī ‘Oqba, che fu eretta nel VII secolo e ora resta meta ora di pellegrini e turisti oltre che importante luogo di preghiera. La visiteremo domani. Oggi facciamo in tempo a fare un giro veloce prima che la Medina chiuda i battenti.

Invitata da un passante visito un museo gratuito, il settecentesco palazzo dell’ex governatore.
Entrando non posso che restare colpita dalla raffinatezza delle decorazioni, dagli archi intagliati, dai soffitti in legno colorati.
Le stanze sono riccamente decorate tutte in maniera diversa, i tessuti sono colorati e pregiati. Soffitti con grandi lampadari, decorazioni in legno, pitture, letti a baldacchino, atrio centrale, cuscini.
Oggi qui in alcune stanze vendono tappeti fatti a mano che qui a Kairouan sono una vera tradizione.
Alla fine del giro mostrano dei tappeti, con cortesia e senza insistenza. A Kairouan sono molto meno insistenti che altrove.
A piedi nudi salgo le scale per ammirare la terrazza da cui si gode una bella vista sulla città.


 la zaouia di Sidi Sahbi del governatore Kairouan


Uscendo da queste strepitose stanze torno per le vie della Medina fermandomi per pranzare al ristorante Dar Abderrahman Zarrouk, che si trova in un meraviglioso palazzo d'epoca con cortile centrale e stanze storiche, un palazzo settecentesco appartenuto all'aristocrazia che rappresenta perfettamente lo stile del paese.
Sono i luoghi storici come questo che mi regalano viaggi negli anni d'oro tunisini, in un'epoca che ha fatto la storia. E' il fascino che provo in queste sale che sarà un ricordo indelebile di questo viaggio.
Sceglio Brik con insalata tunisina, una limonata locale e un'insalata di peperoni grigliati, detta mechouia. L'ambiente è stupendo, il cibo ottimo e fresco.
Per concludere non può mancare un te con mandole.

Proseguo l'esplorazione della Medina fino a raggiungere la Grande Moschea Djamma Sidi Okba che è segnalata come uno dei luoghi più interessanti della città, a noi turisti è concesso solo l’ingresso del piazzale e un’occhiata dalla porta.
Non ci è permesso entrare nella Moschea vera e propria ma ne scorgo le colonne nella penombra. Il piazzale è enorme e tutt'intorno si estende il porticato.
Il minareto è imponente e di rude bellezza. Somiglia molto ad una fortezza militare in quanto in passato era usato proprio per questo scopo.
Il cortile è lastricato in marmo e al suo centro una vasca raccoglie l’acqua piovana.
Ha il fascino delle Moschee d'Africa, più grezze rispetto a quelle raffinate di Istanbul.
La sala della preghiera si apre dietro un grandissimo portone in legno intagliato. Nella penombra dell’interno 114 Colonne prelevate dai siti romani in rovina, molti tappeti e grandi lampadari al suo interno.
La Moschea ha avuto una prima origine nel 670 per decisione del generale arabo Oqba lbn Nafi, che così edificò la prima moschea del Maghreb.
Solo nel ‘836 è stata costruita nella sua forma attuale, sotto la dinastia degli Aglabiti, in un epoca di prosperità in cui Kairouan era la capitale di una vasta provincia.
Fu di ispirazione per le altre moschee del Maghreb e rappresenta una testimonianza eccezionale dei primi secoli di presenza musulmana in questa regione del mondo. Non ha fini decorazioni come le moschee turche ma dovremmo considerare che per il nord Africa è un monumento importante.


Kairouan 

Dal negozio di fronte chiediamo di salire sulla terrazza per vedere la moschea dall'alto.
Da non perdere a Kairouan sono le visite alle terrazze che regalo una bellissima visuale della città bianca, infatti questa terrazza non delude e ci offre una vista meravigliosa sulla città.
Compriamo del te alla menta prima di uscire dal negozio e ringraziare, a piedi torniamo in direzione della Medina.
Girovaghiamo senza fretta per le bianche stradine, le colorate botteghe degli artigiani locali, le volte e le cupole bianche, i gatti, i piatti colorati, le borse di paglia. Bambini che giocano spensierati per le strade, donne velate colorate o tutte nere, uomini vestiti tradizionali con mantelli.
Allegra la parte del souk con zone dedicate al commercio suddivise per attività come in ogni Medina.


Affascinanti le mura merlate color ocra costruite nel 1052 per difendere la città dall'avanzata delle orde hilaliane e sono state ristrutturate agli inizi del 1700 e nel 1972.
Imponenti le porte principali: la porta di Tunisi sul lato nord e quella dei Martiri sul lato sud.
Capisco perché Kairouan è stata location del set del primo film della serie di Indiana Jones, usata  come set per rappresentare il Cairo nelle scene di I predatori dell’arca perduta. Sarà per la sua aria autentica, fuori dal mondo, le donne velate, per l’atmosfera raccolta, per l’antico fascino ma qui l’atmosfera è davvero spirituale e fuori dal tempo, sarà forse perché ricca di ricordi storici e di monumenti importanti.
Kairouan, che ora sembra sconosciuta, fu invece una delle più grandi metropoli del Mediterraneo per un paio di secoli.
La sua influenza e la sua ricchezza si estendevano fino alla Sicilia musulmana e gran parte del Maghreb.
Ora sono certamente altri tempi da queste parti e solo le testimonianze lasciate ci possono dare un’idea del periodo di prosperità della città, il fascino comunque dev'essere rimasto lo stesso.

Mi fermo alla pasticceria Segni a comprare un pò di dolcetti locali ai pistacchi ed altri ai datteri, i makroud, da portarmi dietro in caso di fame negli spostamenti. All'interno mobili in legno verdini colorati e specchi ovunque danno l'idea di essere in un vecchio film francese anni trenta.


Non posso perdere il famoso Bir Barouta, un pozzo storico venerato come un edificio religioso. Forse perché a Kairouan, così come in tutti i posti dove incombe la desertificazione, l'acqua è sacra. O forse perché una leggenda vuole che sia la sorgente in cui il generale Okba ritrovò la coppa perduta alla Mecca.
La sorgente è tutt'oggi attiva e fornisce ottima acqua. Si trova all'interno delle mura poco distante dalla porta dei Martiri e quasi all'inizio del quartiere dei souk.
Questo pozzo è situato al primo piano di un palazzo che, a piano terra, ospita alcuni negozi. E' un pozzo antico quanto la città e la sua acqua considerata sacra è sollevata ancora oggi da un complesso e pittoresco meccanismo azionato da una grande ruota, la Noria, fatta girare da un dromedario bianco bendato. Chiedendo mi dicono che vedendo tutta gente intorno diventerebbe nervoso.



Bell’esempio di Moschea è anche Zaouia Sidi Sahab, la Moschea del Barbiere ricca di stucchi, intarsi, maioliche ed eleganti colonnati sui cortili interni. Si trova nella parte nuova nella zona dei bacini degli Aghlabiti. E' dedicata al santo Abu Djamal el Belauy che, di professione barbiere, accompagnò il profeta Maometto durante il pellegrinare degli ultimi anni. Fu fedele servitore e, alla morte del profeta strappò tre peli della venerata barba che portò con se fino alla fine, avvenuta in Tunisia. Ora, i resti, riposano in questa moschea mentre i peli sono conservati nella sala attigua. Naturalmente, sono diventati meta di pellegrinaggio ed è obbligo tassativo per tutti fedeli che si recano a Kairouan, fare almeno una visita a questa moschea. Anche per il turista naturalmente vale la pena vederla, per i bellissimi stucchi.

 Da vedere ci sarebbe anche il Museo Islamico inaugurato nel 1962 ma oggi non lo vediamo. Di moschee da visitare che ne sono diverse, noi semplicemente ci godiamo i vicoli della Medina e il souq che si sviluppa nella parte centrale. Tipici sono i dolcetti makhrud, quadrati, fatti con pasta di semola e farciti di datteri e miele. Kairouan è anche la città d’eccellenza per i tappeti tunisini.

mi spiegano bene i tre tipi di tappeti realizzati: la Zerbia (tappeto annodato di lana con colori molto vivi), l'Alloucha (con colori più tenui rispetto al precedente) e il Mergoum (tappeto di lana tessuto a telaio con fondo in tinta unita su cui risaltano fantasiose decorazioni geometriche).

Qui vicino dall'esterno vedo la Moschea delle Tre Porte in arabo Moschea Khayrun, uno dei più antichi monumenti di Kairouan nata nel 866 per volere si un santo che veniva da Cordoba in Andalusia.
La sua facciata ha conservato tre porte sovrastate da archi, con una porta centrale più alta. Una porta era per gli uomini, una per i bambini e una per le donne.

Concludo la giornata comprando un tappeto che mi ha colpito e un copriletto fatto a mano con un telaio di legno da una donna simpatica.
E' divertente tutto il rito di contrattazione bevendo un bicchierino di te.
L'ultimo acquisto è un abito tradizionale viola acceso in cotone, stupendo.
Saranno i ricordi materiali di Kairouan, quelli che solo guardandoli mi riporteranno tra le mente queste vie.

Rientrata nella mia stanza faccio una doccia rinfrescante dato il caldo torrido di tutta la giornata.
Uscendo per cena decido di optare per il Restaurant El Brija, indimenticabile per l'ambiente e la musica.
E' una vecchia fortezza tramutata in ristorante, all'interno le pareti sono di mattoni, luci che si riflettono sui muri e oggetti tradizionali. Molto romantico, caratteristico e d'atmosfera.
Mi gusto un ottimo cous cous con ceci e verdure accompagnato da un tajine tunsino e immancabile te alla menta con pinoli.

Il resto della serata lo passo seduta al tavolino del bar nella piazza davanti alla porta delle mura, giocando a carte con i giovani della città.





































Kairouan Tunisia





# Kairouan #tunisia #medina #viaggio #travel #holidaysidea #ideaviaggio

martedì 26 maggio 2015

guida allo shopping nel suk








1. Prendete tempo per girare nel suk !
In Tunisia il mercato detto suk è un labirinto di viette piene di piccole botteghe con merce di ogni tipo, serve tempo per vedere cosa si vende e farsi un'idea, la fretta è una cattiva consigliera anche in caso di shoping!
Acquistare dev'essere un piacere e girare lenti alla scoperta è il modo migliore per entrare in sintonia con il mercato. Adoro da sempre i mercati di tutte le città.
Perdetevi nelle viette ed esplorate tutto con calma.

2. Rilassatevi e non abbiate paura.
Non è veramente pericolosa la medina ed il mercato, molta polizia in borghese e non controlla ed i tunisini sono generalmente brave persone interessate ovviamente alla vendita ma che non fanno del male a nessuno.
I venditori sono simpatici e disposti a scambiare chiacchiere e risate.
In ogni viaggio quel che ci arricchisce è anche l'incontro con l'altro.
Girate perciò rilassati senza timori, seguendo ovviamente norme di sicurezza come in ogni altro paese. (non seguite soli persone in posti isolati, non lasciate borse e zaini aperti ecc)

3. Non siate timidi ed entrate nelle botteghe.
Spesso quelle che dall'esterno sembrano solo minuscole bottegucce nascondono ampi spazi interni davvero interessanti, vi consiglio di entrare nei negozi senza vergogna o timore. Ho trovato belle terrazze e decorazioni in posti che da fuori non mi ispiravano nemmeno.
I venditori invitano all'acquisto ma non sono insistenti, non stressano come in altri paesi che ho visitato.
Avete diritto ad osservare la merce in vendita e se non interessati a congedarvi con un cordiale sorriso.
Nessuno vi forzerà all'acquisto. Basta dire sinceramente che non avete visto nulla di interessante.




4. Fatevi un'idea di cosa vorreste comprare.
A volte nei paesi arabi si finisce a comprare dal primo venditore più simpatico o più abile, niente di male. Ma vi consiglio di girare il mercato e comprare ciò che davvero vi piace.
Spesso più negozi hanno lo stesso articolo, in diverse varianti.
Oppure ci sono chicche nascoste, questi mercati sanno contenere merce incredibile.
Chiedete bene anche i prezzi prima di decidere.
Il suk è diviso per varie tipologie di prodotti, i negozi di oro sono raggruppati nelle vie più alte, appena sotto si trovano i profumieri, poi vengono i negozi di medicina araba, di vestiti tradizionali e moderni, di oggetti in paglia, in ulivo, i ristoranti, le babbucce, le borse....

5. Contrattare è d'obbligo.
Non tutti i venditori sparano prezzi troppo alti, dipende dalla bottega e dalla persona.
Sta a voi essere abili a spuntare un buon prezzo, solitamente si contratta solo se interessati all'articolo, altrimenti meglio dire subito "no grazie".
Qualunque cifra sparino puntate sempre al ribasso e vedere a che prezzo scende in venditore.
da sempre la tecnica più efficace è fingersi poco interessati .. ma sarete voi a sviluppare altre tecniche dopo un pò..
L'importante è essere soddisfatti dell'acquisto e del prezzo.

6. Cosa conviene comprare?
E' soggettivo, io in Tunisia trovo interessanti i profumi, le borse e i cappelli artigianali di paglia, le lampade fatte a mano, i gioielli berberi, i vestiti tradizionali arabi, le babbucce, l'olio di gelsomino, il kajal nero per gli occhi, l'argilla, il guanto per lo scrub, i teli in cotone, i tappeti, le tipiche gabbie tunisine, gli oggetti di ulivo, i bicchierini decorati, le teieire tradizionali, i tradizionali oggetti in ceramica.
Amo molto i negozi di antiquariato che hanno sempre merce bellissima e antica. Effettuano anche spedizioni a casa.
Le spezie meglio comprarle fresche in zone popolari se ne avete l'occasione.
State attenti se comprate oro, spesso gli orefici pesano sbagliato di proposito e se non siete esperti vi possono fregare,


7. Comprate sempre da soli e mai con una guida o accompagnatore.
Nessuno, dico nessuno, fa nulla per nulla. soprattutto in un paese caldo.
Andate soli nei negozi a comprare se non volete che la guida prendi la percentuale sul vostro acquisto.
Non fatevi incantare dall'apparente non interesse delle varie guide.


8. tenete contanti con voi.
Non sempre sarà possibile pagare con carta di credito anche se la maggior parte dei negozi dovrebbe accettarla. Potrebbe essere anche temporaneamente fuori uso.
Meglio girare sempre con contante per non lasciarsi sfuggire qualche bella occasione.
Potrete convertire gli euro in moneta locale nelle banche e negli uffici di cambio appositi.
Generalmente anche gli euro vengono accettati.

9. Entrate in uno dei caffè tradizionali.
Purtroppo in Tunisia non mi è mai successo che, come in Marocco o turchia, i venditori mi offrissero un te,
In ogni mercato ci sono diversi caffè tradizionali dove bere ottimo te alla menta con mandorle o pinoli, caffè turco con essenza di fiori di arancio, limonate, spremute o bibite.
Non vendono alcolici, solo i bar turistici e i ristoranti autorizzati.
Ma dopo un bel tour stancante, un pò di relax ci vuole ! ; )









mercoledì 20 maggio 2015

Bizerte, spiaggia la grotta





Le gite improvvisate sono sempre piacevoli, ecco che oggi scopro un'altra parte di Bizerte , la Grotte beach !
Come quasi sempre oggi è una bella giornata di sole, cielo azzurro e senza nubi.
Sono i primi giorni davvero caldi, dopo l'inverno e non vedo l'ora di ritrovare il mare e l'azzurro delle sue onde.
Convinco un ragazzo della città che ha la macchina a fare un giro in compagnia.
Dista circa 80 km dalla capitale ed è una zona di mare piacevole e verdeggiante.
Questa volta non passo da Bizerte città ma vado a godermi solo il mare.
E una baia chiamata Grotta, ci sono andata per il primo bagno dell'anno !!
Aprile e già sono in mare a nuotare, un sogno.
La Grotte di bizerte è una baia a 9 km dal centro che io raggiungo in macchina passando per la Corniche (la via sul mare) e svoltando in una sterrata a destra fuori dal centro paese.
Arrivata il sole luccica in controluce e dona una bella atmosfera un pò fiabesca.
Scendo verso il basso, verso la spiaggia della baia con il mare blu e azzurro, calmo e freddo.
Da una parte rocce grandi con una scalinata in pietra che consente l'ingresso in mare, dall'altra una spiaggetta ghiaiosa e alle spalle la montagna.
Verso destra una struttura gialla sul mare giace sugli scogli, qualche coppietta del posto fa foto e chiacchiera.
In giro terra, cespugli e qualche capra nera.
La semplicità e la bellezza tipica della Tunisia.
In giro un paio di pescatori e qualche famiglia.
Entro piano nell'acqua gelida e limpida, davvero un buon bagno superato l'impatto iniziale del freddo.
Il corpo si abitua presto alla temperatura, il sole fuori è caldo, la baia calma e l'acqua trasparente.
Con le pinne mi godo una bella nuotata solitaria.
Fuori lascio la futa, il mio telo di cotone colorato e delle arance con datteri, che finito il bagno saranno la mia merenda.
Il mare mi rigenera sempre e mi mette di buon umore.
Non vedo l'ora del prossimo bagno !




















sabato 6 dicembre 2014

il caffé in Tunisia: express, direkt e cappuccin











paese che vai, caffè che trovi.
logico, mi pare.
per ordinare un caffè espresso qui in Tunisia basta dire : express.
vi arriverà un caffè, non italiano, ma espresso si. Tanti caffe hanno anche Lavazza. Alla cifra di un euro e mezzo , contro i quaranta centesimi per la miscela locale. Amara.
non un po amara, amara proprio intendo. E qui capisco perché le bustine di zucchero che vengono servite son addirittura tre!
il caffè espresso viene servito in tazzine classiche nei caffè più in, mentre in bicchierini di vetro nei bar più popolari.

quello che da noi viene chiamato caffè macchiato, qui prende il nome di cappucin, letto alla francese.
sempre in tazza o bicchierino.
ora perché lo chiamino così sfugge un po alla mia comprensione. Dal momento che cappuccino è abbastanza internazionale come concetto, anche se poi è reinterpretato in vario modo oltre il confine italico.

il cappuccino invece è inspiegabilmente chiamato "Direct", anche qui non capisco bene il perché. O forse la mia mente italiana fa leggermente confusione.

se lavorassi in un bar sarebbe un tranello continuo.

buon caffè in Tunisia, ordinate correttamente mi raccomando. :)






Ksar tunisini: Ouled Soltane


il sud tunisino..
la parte più caratteristica del paese, un paesaggio che si fa sempre più desertico, solitario, arabo, arido, morbido.
sotto il villaggio di tataouine si trova ksar ouled soltane.
tutto il sud della Tunisia è costellato di ksar, ksour al plurale.
sono antichi villaggi fortificati fatti di pietre e terra locali.
casette una attaccata all'altra con porte e finestre solo sul cortile interno, erano costruiti cosi per essere inaccessibili e protetti dagli attacchi nemici.
all'interno persone vivevano con animali e foraggio, fino ad un centinaio di anni fa.
ora gli abitanti delle zone abitano in normali case di cemento e gli ksar restano solo antiche belle testimonianze di un passato tradizionale e